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Mestieri turchi 2: la pulitrice di vetri

2 set

Moky mi ha ricordato questo mestiere, ve lo ripropongo:

E’ da tempo che cerco una pulitrice di vetri. Una signora che, una volta al mese, venga a lavarmi tutte le finestre di cui la casa dispone. Nella zona giorno infatti le vetrate sono alte e non solo è difficile pulire la parte superiore ma anche quella esterna. Io poi soffro di vertigini. Mi avevano parlato di queste signore delle pulizie, specializzate nel lavaggio dei vetri, che per detergere a fondo le finestre si arrampicano sui davanzali e si appendono all’esterno, ma finora non le avevo mai viste in azione. Qualche giorno fa mentre affrontavo la pulizia dell’ultima finestra della casa, ho gettato l’occhio sul palazzo di fronte e chi ti vedo? La pulitrice di vetri. Ho lasciato lo straccio e afferrato la macchina fotografica.

Ecco la sequenza, notare che l’appartamento in cui lei si trova è al quarto piano:

La pulitrice di vetri

La pulitrice di vetri

La pulitrice di vetri

La pulitrice di vetri

Voi fareste queste acrobazie per le vostre finestre?

L’insostenibile leggerezza della mia estate

20 ago

Per un’expat come me l’estate è il tempo del riposo ma in un certo senso anche del dovere nei confronti degli affetti lasciati in patria. Da quattro anni a questa parte, e cioè da quando la nostra è diventata una famiglia expat, estate significa tornare in Italia, riabbracciare i genitori, rivedere i parenti, ritrovarsi con gli amici sorseggiando gustosi aperitivi o mangiando insieme a loro una buona pizza. Insomma, si cerca di recuperare un po’ del tempo perduto, di capire dove eravamo rimasti e riprendere il filo del discorso. Per la nostra famiglia la cosa è sempre stata un po’ complicata perché ciò comporta un peregrinare per l’Italia abbastanza impegnativo: prima c’è l’approdo in Liguria a casa dei miei genitori, poi il passaggio in Lombardia per vedere se la nostra casa è ancora in piedi, e infine la vacanza si conclude in Molise dalla suocera. Ops! il verbo “conclude” è assolutamente casuale.

Anche questa estate sarebbe dovuta andare così. Se non fosse stato per quell’annuncio su Facebook in cui un anziano camper siciliano cercava un nuovo padrone che lo portasse ancora in giro per il mondo. Ora non so a voi, ma a me la famiglia Destinazione è parsa la più adatta a questo compito. E così l’insostenibile leggerezza dell’estate si è impossessata di noi, ci ha fatto trascurare qualche parente e qualche amico (non ce ne vogliano!) e via, verso nuove destinazioni con il nostro CampeRino! Prima la parte sud orientale della Sicilia, poi la costa tirrenica della Calabria. Ogni giorno un posto diverso dove fare il bagno, ogni giorno una cucina diversa da provare. Anche perché – lo confesso – nelle foto sembriamo dei provetti camperisti, ma nella realtà abbiamo ancora molto da imparare su questa vita da camper, tra cui appunto l’utilizzo della cucina!

L'Insegnante e il CampeRino

L’Insegnante e il CampeRino

Questo post partecipa al blogstorming per il tema del mese “L’insostenibile leggerezza dell’estate”.

Aspettando gli amici

3 apr

Quando eravamo ad Asmara, a parte i nonni, nessuno ci aveva mai fatto visita. Ma dal giorno in cui fra amici e parenti si è diffusa la notizia del nostro trasferimento a Istanbul, si è creata una specie di lista d’attesa per le visite. Così con l’arrivo della bella stagione e delle vacanze, da domani incrementeremo i guadagni della compagnia di bandiera turca con i voli da Genova.

I primi ad essere nostri ospiti sono una coppia di amici con i due figli. Le Shukorine non vedono l’ora e stanno cercando per quanto è possibile di dare una sistemata a quel caos infernale che regna nella loro camera.

Purtroppo qui a Istanbul ancora una volta il calendario scolastico non coincide con quello italiano, così per Pasqua non sono previste vacanze. Addirittura questa è la settimana delle verifiche per le bambine e anch’io ho un esame in programma fra pochi giorni. Insomma, non riusciremo a goderci la compagnia dei nostri amici come avremmo voluto, né a girare da turisti la città come avevamo programmato.

La Cola Turka

22 feb
Cola Turka

Cola Turka

Si può dire che a casa Destinazione la Coca-Cola non manchi mai. L’Insegnante infatti ha sviluppato una dipendenza che gliela fa prediligere a qualunque altra bevanda.

Ieri, mentre facevamo la spesa al supermercato vicino casa, è stato lui a vederla in cima agli scaffali, e a convincermi a provarla.

- Ne sei sicuro? – Gli ha detto Destinanazioneestero mentre l’Insegnante afferrava voglioso il boccione da 2 litri di Cola Turka.

- Perché no? – Ha chiesto l’Insegnante.

- Perché tu bevi solo la marca americana e disdegni le altre! – Gli ha risposto Destinazioneestero.

- Allora prendiamone una lattina e se ci soddisfa la prossima volta andiamo giù di boccione!

Compromesso raggiunto, siamo tornati a casa con le nostre cinque buste di spesa in cui si agitava allegramente anche la Cola Turka da 33 ml.

A casa il grande assaggio: molto più gassata e più dolce dell’altra. La prossima volta niente boccione.

 

Shukorine chitarrine

21 feb
Strumenti musicali a Galata

Strumenti musicali a Galata

Il martedì in casa Destinazione è il giorno dedicato alla musica.

La settimana scorsa le Shukorine hanno cominciato il corso di chitarra classica, il che per Destinazioneestero comporta rotolarsi giù da Cihangir fino all’aula di musica del liceo IMI con due chitarre, due appoggia piede, due album di musica e un leggio appesi alle spalle.

Ah, dimenticavo i libri di turco, sempre a tracolla, ché mentre le Shukorine seguono il corso di chitarra Destinazioneestero segue o cerca di seguire quello di turco, tanto per ottimizzare i tempi.

Lascio alla vostra immaginazione cosa succede quando il pomeriggio le Shukorine si esercitano con le loro chitarrine.

Si Roombaaaa!

29 gen
Roomba

Roomba

Quando ci siamo trasferiti a Istanbul non abbiamo lasciato soltanto la grande casa di Asmara, ma anche chi si occupava di essa, ossia Mehret e Nebiat. La prima era incaricata di fare le pulizie e stirare, la seconda, anche soprannominata dall’Insegnante la Pastamatic per la sua attitudine a impastare, si occupava appunto della cucina. Insomma, l’impegno di Destinazioneestero nelle faccende domestiche in terra africana era quasi nullo. A Istanbul invece, a causa di un diverso costo della vita,  è proprio lei a giostrarsi tra scope, ammorbidenti e pentole. Sarà per questo, sarà per i suoi prossimi impegni all’Università che l’Insegnante ha pensato per Natale di regalarle un robot per le pulizie di casa.

- Ti piacerebbe un bel robot aspirapolvere? – Le aveva chiesto l’Insegnante in perioso natalizio – Se hai la pazienza di aspettare, quando torniamo in Italia per le feste di gennaio te lo regalo!

- Ma che idea ti salta in testa? Ho appena comprato un’aspirapolvere! – gli aveva ricordato Destinazioneestero.

- Sì, peccato che il tuo aspirapolvere non faccia le pulizie da solo! Quello che voglio regalarti io invece lo accendi, esci e quando ritorni è tutto pulito!

- Ma figurati! – gli aveva risposto scettica Destinazioneestero.

- Ti dico di sì, ti mostro il funzionamento su Internet – aveva ribadito convinto l’Insegnante.

E così, vedendo la dimostrazione sul sito e parlando con l’amica turca che già lo possedeva, Destinazioneestero si era convinta che quello era proprio il regalo di Natale che ci voleva.

Ora è qui, sdraiata sul divano in assoluto relax, con il suo robottino che roomba a più non posso!

Tutti insieme appassionatamente

12 dic

Quando ieri sera le Shukorine ce l’hanno chiesto, sia io che l’Insegnante non siamo riusciti a dire di no. O meglio, ci abbiamo provato, ma le loro argomentazioni erano talmente forti da non riuscire a contrastarle.

-       Mamma, possiamo dormire con voi nel lettone solo per questa notte? – comincia a chiedere la piccola.

-       No, avete la vostra cameretta nuova che vi aspetta di là – faccio io con secca convinzione.

-       Sì, ma è da tanto tempo che non veniamo a trovarvi, e poi è solo per questa notte – ribatte la grande.

-       Assolutamente no – interviene l’Insegnante – ricordo benissimo che quando dormivate con noi io la mattina mi alzavo sempre con un gran mal di schiena per la posizione scomoda in cui ero costretto a stare!

-       Ma io mi faccio piccola piccola – propone la Shukorina.

-       E io vi prometto che non scalcerò o sbraccerò per niente – Assicura Shukor grande.

E così questa notte ci siamo ritrovati in cinque nel lettone: io, l’Insegnante, Shukor grande, Shukor piccola e Babaino. Sì perché l’inseparabile cagnolino di peluche ormai da otto anni fa parte anche lui della famiglia Destinazione.

Babaino

Babaino

Questioni di privacy

11 nov

Qui a Istanbul non si usano le tapparelle o le persiane, e le tende, se ci sono, lasciano comunque intravvedere la vita che si svolge all’interno delle abitazioni. Sembra che i Turchi non ci facciano caso. Per loro non è un problema essere osservati nell’intimità della casa. E comunque loro non ti guardano mai, non si occupano degli affari tuoi.

Io, Destinazioneestero, sì.

Be’, precisiamo, non mi metto appositamente davanti alla finestra, ma quando mi capita di guardare fuori inevitabilmente mi ci cade l’occhio su quell’appartamento di fronte, dove la vicina dietro una tenda bordeaux ha un soggiorno incantevole, un tavolo ampio con un Mac e una libreria stracolma. Lavora spesso al computer e mi piace immaginare che questa giovane signora sia una scrittrice famosa.

Ah, dimenticavo… La famiglia Destinazione dopo aver trascorso le prime tre settimane nella nuova casa con le lenzuola appese ai vetri della sala e delle camere, attualmente ha messo ovunque una doppia tenda, chiara sotto per il giorno, scura sopra per la sera…

Montaggio

5 ott

Ieri è avvenuta la consegna dei mobili acquistati al negozio svedese. Oggi è cominciato l’assemblaggio e il montaggio dei vari pezzi. L’Insegnante è piuttosto provato, le Shukorine sono entusiaste…

Montaggio

Si svolta

4 ott

Dopo un mese di frequentazione di bar e ristoranti, non tanto per cibarci quanto per navigare in Internet – proprio adesso mi sto mangiando due belle uova al tegamino per riuscire ad aggiornare il blog e scaricare la posta (giuro, non c’era nient’altro di più vicino ai gusti della colazione all’italiana!) – da oggi avremo il permesso di residenza e quindi anche la possibilità di fare un contratto telefonico. Insomma: ci potremo riconnettere con il mondo. Sempre oggi riusciremo anche a risolvere un altro dei problemi che momentaneamente ci affliggono: il completamento degli armadi che giacciono mezzi montati nelle nostre camere da letto. Sembra che al negozio svedese avessero esaurito alcuni pezzi, per cui siamo rimasti per tutto questo tempo con le valigie aperte e gli indumenti sparsi per la casa. Credo che comunque il  ritornello del mattino: “Dov’è la mia maglietta?”, “Dove sono i miei pantaloni?” mi rimarrà nelle orecchie ancora per molto…

Ikea di Istanbul lato europeo

Ikea di Istanbul lato europeo

 

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