Archivio | maggio, 2010

Festa per l’indipendenza

21 Mag

Da oggi fino a lunedì compreso siamo in festa per l’indipendenza dell’Eritrea.

Già da alcuni giorni la città è stata abbellita con bandiere e bandierine, palchi per gli spettacoli pomeridiani e serali, mostre di pittura e altoparlanti che trasmettono musica locale. Dai palazzi scendono drappi verdi, rossi, bianchi e gialli, i quattro colori della bandiera eritrea. Il numero 19 (diciannovesimo anno dall’indipendenza) campeggia ovunque e le shukorine hanno provveduto ad appendere in camera le loro bandierine.

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Il das

19 Mag

In occasione di matrimoni o di funerali, ma anche di altre festività, gli eritrei allestiscono davanti casa un grande tendone scuro. All’interno vengono posizionate panchine, sedie e tavoli, mentre alle pareti vengono appese decorazioni. Qui si ricevono parenti e amici degli sposi o del defunto. Per i matrimoni si balla in gruppo al suono della musica tradizionale. I das possono essere tanto gradi da ostruire strade, ma i passanti o gli automobilisti non se ne curano: quando vi si trovano di fronte cambiano semplicemente strada senza alterarsi più di tanto.

Sei in Signorello?

3 Mag

Quando ho deciso di seguire l’Insegnante in Eritrea ero una mamma lavoratrice. Ho chiesto quindi l’aspettativa per seguire il coniuge all’estero che per una legge italiana nota con il nome di Signorello è illimitata: dura per tutto il tempo che il coniuge rimane all’estero.

Qui ad Asmara quando si fa conoscenza con qualche italiano è frequente sentirsi chiedere: tuo marito è insegnante? E tu? Sei in Signorello? Equivale a dire: sei in aspettativa.

In realtà io sono una delle poche donne privilegiate in Signorello, la maggior parte sono uomini che si dedicano alla famiglia e fanno i casalinghi. Infatti chi al mio arrivo si è prestato a farmi conoscere la città e a indicarmi i negozi in cui trovare i generi alimentari di base è stato proprio uno di questi mariti in Signorello. Mi ha indicato la latteria, la macelleria, il mercato del pesce e il fruttivendolo da cui mi fornisco regolarmente. Quando al mercato arriva la cernia o di tanto in tanto fa capolino nei negozi il ricercatissimo burro danese, un colpo di telefono e lui è subito sul posto a far rifornimento!

Così trascorre la nostra mattinata, a far la spesa la mattina e a cucinare per la famiglia e gli amici che a casa nostra non mancano mai.
Ma devo precisare che essere in Signorello qui è un vero e proprio privilegio perché oltre a non lavorare ed essere a carico del marito, si è sollevati anche dalle faccende domestiche avendo a disposizione cameriere e cuoche che qui sono pagate con cifre irrisorie. Ogni tanto l’Insegnante ci scherza su e dice che quando toccherà a lui non potrà godere dello stesso privilegio, io infatti sto aspettando una nomina dalle scuole europee e, si sa, camerieri e cuochi in Europa hanno una paga ben diversa da quella che percepiscono qui in Eritrea. Quindi toccherà a lui sobbarcarsi tutte le faccende domestiche…

Ospiti da Massaua

2 Mag

Questo fine settimana con i nonni siamo stati a Massaua. Siamo partiti il venerdì, abbiamo pernottato all’hotel Seghen (che in tigrino significa “struzzo”) e abbiamo fatto grandi abbuffate di pesce al Luna e al Beach. Ogni mattina prendevamo il motoscafo per andare all’Isola Verde.

Su questa spiaggia è stato molto interessante fare la conoscenza con due signori che stavano concludendo il giro del mondo in barca a vela. Erano partiti da Venezia due anni fa e il loro viaggio terminerà all’incirca tra due mesi. Ci hanno raccontato di come hanno evitato gli assalti dei pirati somali e di tanti altri pericoli incontrati. Uno di loro, tra l’altro, è nato ad Asmara ed era elettrizzato al pensiero di rivedere la sua città il giorno successivo. Sulla spiaggia ha anche incontrato un amico d’infanzia, nonché compagno di scuola.

Tornando ad Asmara non abbiamo potuto evitare di portarci dietro degli ospiti, non i due signori veneziani che ci avrebbe fatto anche piacere ospitare, ma 25 e sottolineo 25 paguri in bottiglia con relativi coralli e sabbia. Arrivati a casa li abbiamo sistemati in una cassetta e ora li cureremo e li terremo in osservazione finché non li riporteremo sulla loro spiaggia.

Cosa tocca fare per i figli!

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