Archivio | giugno, 2011

Domani è un altro giorno

4 Giu

Avevamo già l’acquolina in bocca pensando alla grigliata di pesce che ci saremmo gustati oggi. Avevamo invitato anche degli amici per dividere con noi il lauto pranzo, ma… “domani” per gli eritrei come per quasi tutti i popoli africani non significa “il giorno dopo”, bensì “un altro giorno”. Dico spesso che ho una buona conoscenza dell’Africa, ma a volte è inevitabile che prevalga la mia cultura e il mio modo di vivere anche in questi luoghi. Così, dopo aver preso accordi ieri con il pescivendolo guercio, io e l’amica F. stamattina ci siamo precipitate al mercato per recuperare i nostri dieci chili di seppie e gamberi prenotati. Ma, ahimè, il mercato era addirittura chiuso… bene, oggi pasta al ragù e filetto con insalata!

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Camsì

1 Giu

Gli eritrei amano dire che ad Asmara c’è il sole 13 mesi all’anno. Oggi però di sole non se ne vede neanche un raggio. Tutta la città è avvolta in una polvere fastidiosa proveniente dal deserto: il camsì (lett: polvere). Le donne usano la futa (cioè la sciarpa bianca con cui solitamente si ricoprono il capo) per ripararsi la bocca ed evitare di respirare questo pulviscolo che provoca mal di gola e tosse. Le auto sono tutte grigie e i marcipiedi quasi scivolosi. Ma c’è chi giura che domani tornerà il sole!

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