Lunedì alla Fatih

27 Feb
Fatih University

Fatih University

Lunedì mattina. Per Destinazioneestero significa università. Significa levataccia puntata sulle 6.30. Tè, doccia, vestiti, borsa e intabarramento ché a Istanbul a quell’ora fa freddo.

Alle 7 Destinazioneestero trema sotto la pioggia nel punto concordato con l’Amica Pioniera (per chi non avesse letto le puntate precedenti, quella che per prima ha provato l’esperienza del dottorato a Istanbul) che giunge col taxi, la carica e via verso Şişli.

Mentre sulla pensilina in rigorosa fila indiana aspetta il pullman a due piani, Destinazioneestero sa già che questa è una delle mattine più sfigate per raggiungere la Fatih University. Piove in tutte le direzioni, l’ombrello è infinitamente piccolo per coprire due persone, l’abbigliamento è stato troppo ottimistico. L’E 60 arriva in netto ritardo e il viaggio procede a rilento per il troppo traffico. All’interno, dove la gente dorme o studia lanciando di tanto in tanto uno sguardo ai vetri appannati e gocciolanti, una voce cerca di coordinare al cellulare la preparazione delle Shukorine che il lunedì avviene – o dovrebbe avvenire – sotto la direzione dell’Insegnante.

Alle 9.30, le due fanno capolino nell’aula di Diaspora Studies, dove il prof Keniota, ormai da un’ora, sta parlando del colonialismo in Africa. Fortuna che ogni tanto il prof se la ride, fortuna che con l’I-pad di Shukor grande prendere gli appunti e acquistare libri su Amazon è quasi uno scherzo, la lezione finisce alle 11 non senza essere stata obbligata a una presentazione di se stessa. Ci scappa che è italiana, che ha vissuto per alcuni anni in Nigeria, per altri in Eritrea. E zacchete, Destinazioneestero si aggiudica l’argomento della “presentation” di maggio: il colonialismo italiano e la letteratura della recente diaspora.

Un tost al formaggio e un çay, poi si ricomincia con la prof Americana di Comparative Literature. Ombretto azzurro e fazzoletto nella manica non le mancano neanche oggi. Le sue lezioni non sono molto frequentate, forse perché legge per ben due ore con voce monocorde, o forse perché chiede alle studentesse di relazionare su una lettura assegnata…

La prossima settimana indovinate un po’ a chi tocca?

17 Risposte to “Lunedì alla Fatih”

  1. Cecilia 27 febbraio 2012 a 11:39 pm #

    Il fazzoletto nella manica? Ma non stile mago che vi tira fuori un coniglietto dal cilindro immagino!

  2. elle 28 febbraio 2012 a 1:38 am #

    Sei proprio entrata nel vivo!
    In bocca al lupo per il colonialismo italiano!🙂

  3. paroladilaura 28 febbraio 2012 a 1:17 pm #

    qui ti tocca studiare seriamente per tutta la settimana!!

  4. laubao 28 febbraio 2012 a 5:33 pm #

    Ehi…in bocca al lupo!!!
    Leggedo il tuo racconto mi viene voglia di tornare a studiare!! Anche se cercherei di evitare tutte le nottate in bianco!!🙂
    Buono studio!

  5. Moky 29 febbraio 2012 a 4:38 am #

    … sto cercando di immaginare a chi tocchi fare da cavia… vista la sfiga climatica e quella accademica con l’altro professore, mi sa che sarai tu a farti la prossima presentazione!! Congratulazioni!!
    L’ombretto azzurro e’ un classico. Priceless!!

  6. Chicca 29 febbraio 2012 a 10:44 am #

    Ehm leggendo questa esperienza mi rendo conto di quanto sia diventato alieno il mondo universitario e di quanto mi manchi….

  7. Biancume 29 febbraio 2012 a 3:13 pm #

    Mi ero persa ben tre post ma adesso ho recuperato,
    sono sempre più affascinata dalla vostra vita e l’università in Turco non ha eguali.
    In bocca al lupo ma sono sicura te la caverai alla grande

    • destinazioneestero 29 febbraio 2012 a 5:32 pm #

      Grazie! L’università non è in turco, è in inglese.

      • donna con fuso 1 marzo 2012 a 10:23 pm #

        ah ecco, ti stavo propriochiedendo ammiratissima: ma quindi parli già il turco?
        Ma sono ammirata anche dal fatto che terrsai una conferenza in inglese in un’università turca🙂

  8. Amedeo 29 febbraio 2012 a 7:43 pm #

    Sarà pure stancante, sarà pure un grosso impegno, ma io ti invidio così tanto …🙂
    Tra l’altro: t’ho mai detto che sei uguale spiccicata a Nia Vardalos? http://it.wikipedia.org/wiki/Nia_Vardalos

    • Tinuccia 1 marzo 2012 a 12:10 am #

      Ecco chi mi ricordava!!!!
      In bocca al lupo per la relazione🙂

  9. b&k 1 marzo 2012 a 3:16 am #

    Eh eh eh, l’intonazione americana e’ piatta quanto la pianura padana!🙂

  10. valeriascrive 1 marzo 2012 a 7:57 am #

    leggere due ore dovrebbe essere vietato per legge🙂

  11. studiare in nghilterra 2 marzo 2012 a 7:48 pm #

    penso di aver visto edifici identici in italia! sembra una strada residenzaile italiana molto pulita.

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