Archivio | luglio, 2012

Blog 100% affidabile

27 Lug

Blog affidabile

Quando ho aperto il blog, quattro anni fa, l’ho fatto soprattutto per me stessa. Egoista! Eh, sì, volevo fissare nella blogosfera la mia nuova vita in Eritrea perché l’esperienza vissuta qualche anno prima all’estero, in Nigeria, era un ricordo ormai sbiadito. Non solo, volevo che le mie figlie ancora bambine potessero ricordare per sempre la loro infanzia in una terra così complessa e lontana dal loro luogo natio.

E poi naturalmente c’erano i nonni che volevano essere aggiornati sulla nostra quotidianità, e tutto il parentado e tutti gli amici che lasciavamo in Italia con cui si desiderava mantenere un contatto, il più forte possibile direi.

Quando poi mi sono resa conto che il mio blog poteva essere uno strumento di informazione utile a chi si apprestava a vivere un’esperienza simile ho cominciato a curarlo ancora di più. E quando ho iniziato a conoscere altri blogger che come me vivevano all’estero e che pur in continenti diversi provavano le mie stesse emozioni passando dall’entusiasmo per la nuova esperienza alla nostalgia per la loro terra e viceversa, allora ho capito che ero entrata in un nuovo mondo da cui difficilmente sarei riuscita a separarmi, un mondo che, diversamente dalla mia casa, sarei riuscita a portarmi dietro senza tante difficoltà – bastava un computer e una connessione a Internet – e mi sarei sentita ancora a casa, circondata dai vecchi e nuovi amici e dai familiari.

Una di queste nuove amiche è la Wonder che mi trova addirittura “affidabile”, 100% affidabile, e mi consegna un premio ambito nella blogosfera. Grazie Wonder! Sono onorata di riceverlo!

Riceverlo significa che il mio blog è:

  • aggiornato regolarmente
  • mostra la passione autentica per l’argomento di cui scrive
  • favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
  • offre contenuti e informazioni utili e originali
  • non é infarcito di troppa pubblicità

Ora cosa devo farne del premio? Ma naturalmente passarlo ad altri blogger! Che sono:

Indovinate dove siamo

19 Lug
Cappuccino

Cappuccino

Stavolta siamo partiti leggeri: tre trolley per quattro persone. Perché torneremo a Istanbul leggeri.

Mi ha fatto una certa impressione questa cosa: passerò un’estate spensierata, senza preoccuparmi di quello che devo acquistare per il ritorno all’estero. Questo è uno degli aspetti positivi della nostra nuova vita a Istanbul.

Nei tre anni trascorsi ad Asmara l’estate in Italia era nel contempo un modo per tornare alla modernità e un’occasione per far rifornimento: entrare in un centro commerciale, in un supermercato, prendere un autobus, usare il bancomat che quasi sempre mi toccava sostituire perché il disuso mi aveva fatto dimenticare il codice, abbuffarsi di ogni cosa che si trovava nei negozi e approvigionarsi per la successiva partenza. Si cominciava già dai primi giorni con l’abbigliamento, per proseguire con i libri, i DVD, le medicine, concludendo con gli alimentari. Ricordo i chili di carne acquistati alla macelleria del paese di mio marito e messi sottovuoto per poter affrontare il viaggio. Mia suocera che ripeteva disperata: “Oddio, ma allora là non c’è proprio niente! Povere creature” (riferendosi alle Shukorine). E la paura che la valigie (160 kg in totale) non arrivassero a destinazione. I polli volanti, li chiamavamo.

A Istanbul invece c’è tutto e anche di più. Anzi, quando sono arrivata in Italia tutto mi è sembrato molto ridotto, poco moderno… I centri commerciali qui mi fanno sorridere per quanto sono piccoli e i mezzi di trasporto pubblici mi sembrano dei ferrivecchi. Ma apprezzo il silenzio nelle strade, il sentir parlare la mia lingua, il poter comunicare senza problemi. Ho voglia di luoghi raccolti, poo affollati, di campagna, di mare. La prima voglia, quella di un cappuccino fatto come si deve, me la sono tolta subito!

Spettacoli di strada in Istiklal

8 Lug

L’Istiklal Caddesi è la via principale di Beyoglu, nella parte europea di Istanbul. E’ una strada sempre affollata, perché offre i migliori negozi per lo shopping, gallerie, centri commerciali, banche, cinema, bar, pasticcerie, ristoranti, pub.

A metà giornata il passeggio diventa molto difficoltoso perché sembra che tutta Istanbul abbia avuto la stessa idea su come trascorrere il pomeriggio. Percorrerla con le Shukorine non è facile perché oltre al terrore di perderle – la folla è veramente tanta – ci sono mille distrazioni che rendono il percorso molto rallentato: gelati, dolcetti nelle pasticcerie, venditori di Kebap, di simit, di castagne, di mais, il tram nostalgico, negozi ai due lati della strada. D’estate poi questa via è ancor più animata perché vi si svolgono piccoli spettacoli di strada.

Nei giorni scorsi ne abbiamo fotografato uno che ha fatto molto divertire le Shukorine:

Spettacolo in Istiklal

Spettacolo in Istiklal

Spettacolo in Istiklal

Spettacolo in Istiklal

Kanyon

6 Lug
Kanyon

Kanyon

Non sono un’amante dei centri commerciali, ma penso che valga la pena di visitare quelli di Istanbul perché essi sono per questa città uno dei tratti moderni più distintivi. Se Cevahir è considerato il più grande d’Europa, ce ne sono tantissimi altri sempre nella stessa Istanbul che gli si avvicinano. Uno di questi è Kanyon, a Levent. In realtà si trattà di un complesso multifunzionale costituito da un palazzo per uffici di 26 piani, da 179 appartamenti di lusso e da un grande centro commerciale. E’ proprio la particolare forma di quest’ultimo, su tre piani con gallerie che si snodano all’aperto, a dare il nome al centro.

Kanyon - gli uffici

Kanyon – gli uffici

Kanyon - le gallerie dello shopping

Kanyon – le gallerie dello shopping

Gli Istanbulioti sono grandi frequentatori dei centri commerciali, per cui nel fine settimana anche edifici di queste dimensioni rischiano di essere molto affollati. Per passeggiare tra i negozi in tutta tranquillità l’ideale è andarci a metà mattina. Qui si possono gustare anche gelati e caffé italiani.

A Marmara

3 Lug

Quest’estate il nostro rientro in Italia è stato rinviato a data da destinarsi a causa dell’attesa del permesso di soggiorno, o Ikamet. Nel frattempo come trascorrere le bellissime e soleggiate giornate turche? Andando al mare.

A tre ore di traghetto da Istanbul c’è l’isola di Marmara, la più vasta di un arcipelago che si trova di fronte allo stretto dei Dardanelli. E’ un’isola verdeggiante, piena di ulivi, tranquilla e poco turistica. Rinomata per il vino e per l’olio d’oliva.

Una spiaggia di Marmara

La nostra spiaggia

Le Shukorine si sono divertite tantissimo a fare snorkeling, perché i fondali sono popolati da stelle marine, gamberetti e granchi e dalla spiaggia si vedono con facilità i delfini saltare tra le onde.

Destinazioneestero si è data alle letture sotto all’ombrellone, tranquillamente in costume da bagno questa volta! Se non avete capito la battuta andate a leggere il post su Kilyos

La nostra spiaggia

La nostra spiaggia

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