Archive | agosto, 2012

Bağdat Caddesi: lo shopping nella parte asiatica di Istanbul

30 Ago
Il ponte del Bosforo

Il ponte del Bosforo

Non sono un’amante dello shopping, ma a Istanbul è facile lasciarsi coinvolgere in lunghe passeggiate fra le vetrine dei negozi. E se dico lunghe intendo proprio così. Oggi, superato il ponte del Bosforo con un autobus a due piani della linea IETT, mi sono diretta verso la Bağdat Caddesi – nella parte asiatica di Istanbul – un viale che scorre per 6 km da Bostancı a Kızıltoprak, lungo il mar di Marmara.

Qui si trovano tutti i brand più famosi, sia turchi che internazionali. Questo vale non solo per l’abbigliamento ma anche per la ristorazione. Quando poi i piedi non reggono più e il portafogli è quasi vuoto, si può saltare su un dolmuş (taxi collettivo) e farsi portare fino a Kadıköy, dove si prende il battello per il lato europeo.

Unico lato negativo è che la via non è pedonale e il traffico è veramente notevole. Tra l’altro oggi a Istanbul si celebrava la “Festa della vittoria”, in ricordo della battaglia di Dumlupınar, quella che portò all’indipendenza nel 1922 contro l’invasore greco. Tra lo sventolio delle bandiere per le strade c’era anche un motoraduno molto simpatico e rumoroso.

Motoraduno

Motoraduno

Siamo tornati

26 Ago
Un gatto di strada

Un gatto di strada

Ed infine siamo tornati. Siamo tornati a camminare nel mare della folla turca, ad assaporare i dolcissimi fichi neri, a osservare e accarezzare i gatti per la strada. Siamo tornati e abbiamo trovato i sigilli al contatore di casa perché nel mese trascorso in Italia non abbiamo pagato la bolletta. Siamo tornati in un’Istanbul arroventata da un sole come quello italiano. Ma Istanbul è bella anche così, tanto ci sono i venditori di acqua fredda che ti chiamano per la strada, i locali e i negozi aperti fino a tarda notte, le spremute di frutta fresca che ti ristorano, i mega centri commerciali dove puoi trovare un po’ di sollievo con l’aria condizionata. E poi a tratti la brezza del mare.

Siamo tornati con un nipote teenager curioso di questo nuovo mondo, talmente rapito da questa città da ordinarsi kofte (polpette di agnello) e Mc Turco fin dal suo primo giorno di permanenza.

Siamo tornati con la gioia di riabbracciare presto i nostri amici italiani conosciuti ad Asmara che si trasferiranno qui a Istanbul. Li ho pensati per tutto questo anno in cui abbiamo vissuto lontani e ho incrociato le dita per loro. Finalmente pochi giorni fa il Ministero Affari Esteri ha permesso i trasferimenti degli insegnanti dai Paesi particolarmente disagiati.

L’insostenibile leggerezza della mia estate

20 Ago

Per un’expat come me l’estate è il tempo del riposo ma in un certo senso anche del dovere nei confronti degli affetti lasciati in patria. Da quattro anni a questa parte, e cioè da quando la nostra è diventata una famiglia expat, estate significa tornare in Italia, riabbracciare i genitori, rivedere i parenti, ritrovarsi con gli amici sorseggiando gustosi aperitivi o mangiando insieme a loro una buona pizza. Insomma, si cerca di recuperare un po’ del tempo perduto, di capire dove eravamo rimasti e riprendere il filo del discorso. Per la nostra famiglia la cosa è sempre stata un po’ complicata perché ciò comporta un peregrinare per l’Italia abbastanza impegnativo: prima c’è l’approdo in Liguria a casa dei miei genitori, poi il passaggio in Lombardia per vedere se la nostra casa è ancora in piedi, e infine la vacanza si conclude in Molise dalla suocera. Ops! il verbo “conclude” è assolutamente casuale.

Anche questa estate sarebbe dovuta andare così. Se non fosse stato per quell’annuncio su Facebook in cui un anziano camper siciliano cercava un nuovo padrone che lo portasse ancora in giro per il mondo. Ora non so a voi, ma a me la famiglia Destinazione è parsa la più adatta a questo compito. E così l’insostenibile leggerezza dell’estate si è impossessata di noi, ci ha fatto trascurare qualche parente e qualche amico (non ce ne vogliano!) e via, verso nuove destinazioni con il nostro CampeRino! Prima la parte sud orientale della Sicilia, poi la costa tirrenica della Calabria. Ogni giorno un posto diverso dove fare il bagno, ogni giorno una cucina diversa da provare. Anche perché – lo confesso – nelle foto sembriamo dei provetti camperisti, ma nella realtà abbiamo ancora molto da imparare su questa vita da camper, tra cui appunto l’utilizzo della cucina!

L'Insegnante e il CampeRino

L’Insegnante e il CampeRino

Questo post partecipa al blogstorming per il tema del mese “L’insostenibile leggerezza dell’estate”.

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