Archivio | Cibi e bevande RSS feed for this section

L’iskender kebap

22 Ott

Non amo molto la carne d’agnello – questo già lo sapete – ma l’iskender kebap riesco ad apprezzarlo. Sarà per lo yogurt che l’accompagna, sarà per il pane pide che s’inzuppa di salsa di pomodoro, arrivo a finire la mia porzione di iskender senza lamentarmi troppo del sapore d’agnello.

Iskender kebap

Iskender kebap

Come vedete dalla foto, la carne viene tagliata in sottili striscioline, è condita con salsa di pomodoro e servita su pane pide. Può essere accompagnata da patate e peperoni piccanti. Di fianco viene messa una discreta quantità di yogurt bianco in cui si può intingere la carne.

Künefe

24 Set
künefe

künefe

E’ decisamente il mio dolce turco preferito. Il künefe si presenta come un insieme di fili dolci e sottili che racchiudono un cuore di formaggio. Viene servito caldo rivestito di miele e granella di pistacchio. Una vera delizia!

La patata kumpir

14 Set
La patata kumpir

La patata kumpir

E mi ritrovo ancora una volta a parlare di cibo. Ma non si può tacere quando quotidianamente ci si vede attorniati da queste grandi patate arrostite. Ispirano così tanta simpatia che meritano un post.

Allora dicevo, se avete un discreto appetito mentre passeggiate sulla Istiklal Caddesi a Beyoglu o a Ortakoy, un piccolo borgo di Istanbul sulle rive del Bosforo, non potete evitare di fare una sosta per assaggiarne una. Il venditore ve la estrarrà dal forno bella calda, la taglierà a metà in senso verticale e vi mescolerà una o due noci di burro e tanto formaggio. Ecco, a questo punto la vostra fantasia si potrà sbizzarrire perché potrete farcire la kumpir con olive verdi e nere, funghi, sott’aceti, mortadella, wurstel, piselli, insalata russa, mais, fagioli e sicuramente qualcos’altro che adesso non mi viene in mente. La soddisfazione è assicurata.

Mestieri turchi 9: il venditore di çay

11 Set
Il venditore di çay

Il venditore di çay

Che i Turchi sono dei grandi bevitori di tè ve l’ho ripetuto più volte. Lo bevono quanto gli Italiani bevono il caffè durante la giornata, ma anche più spesso. Tè nero fortissimo, servito bollente in piccoli bicchierini a forma di tulipano e senza manico, che devi stare attento a non scottarti le dita quando li afferri. Il çay (pron. ciai) è sicuramente bevuto a colazione, non ci sta male a metà mattina, è perfetto dopo pranzo, non se ne può fare a meno a metà pomeriggio chiacchierando con gli amici. Insomma, ogni occasione è buona. E se uno si trova per strada e ne ha una voglia irrefrenabile ma non trova un bar nei dintorni – cosa che a Istanbul è assolutamente impossibile – c’è sempre il venditore ambulante.

Mestieri turchi 8: il kebabbaro

10 Set
Il kebabbaro

Il kebabbaro

– Mamma, mamma! me lo compri un kebap?

Ogni volta che si esce di casa Shukor grande – che in generale adora lo street food – chiede di fermarsi da uno di questi signori che ti preparano grandi panini farciti di carne d’agnello o di pollo. Impossibile evitarle la tentazione: li trovi ovunque qui a Istanbul.

La prima cosa che chiede il venditore è come vogliamo il kebap – in turco si scrive e si pronuncia con la p finale, non con la b come in arabo. C’è infatti il döner, cioè il panino, o il dürum, che è una specie di piadina. Quindi dall’enorme spiedo verticale comincia a tagliare sottili striscioline di carne e le accompagna con insalata, pomodori, patatine fritte. Niente salsine come in Italia, e niente cipolla. Ecco forse perché ai bambini piace così tanto.

Mestieri turchi 7: il paninaro

9 Set
Il venditore di panini di pesce

Il venditore di panini di pesce

Lo potete trovare sulle sponde del Corno d’Oro questo signore che prepara il balık ekmek (pron. balek ekmek), una delle specialità culinarie più economiche di Istanbul. Per soli 5 TL (circa 2 euro), vi prepara al momento uno squisito panino di pesce.

Gli ingredienti sono semplicissimi: pesce azzurro grigliato, insalata, pomodoro e cipolla conditi con olio, sale e limone. Niente maionese o ketchup o salse strane a cui ci hanno abituato le catene di hamburger americane. Pochi minuti di preparazione ed eccolo pronto:

Il venditore di panini di pesce

Il venditore di panini di pesce

Mestieri turchi 4: il carciofaro

4 Set
Il carciofaro

Il carciofaro

I carciofi turchi sono spettacolari. Senza spine come quelli romani. E giganteschi. C’è un omino che fa di mestiere il carciofaro. Si posiziona agli angoli delle strade con tutto il suo armamentario e pulisce i carciofi per te. Sì perché qui in Turchia dei carciofi si mangia soltanto il cuore, non le foglie che probabilmente viste le dimensioni saranno dure. Tu gli indichi i carciofi che ti piacciono di più e lui con il suo coltellino comincia a scavarteli. Poi quando ne ha ricavato il cuore, lo mette in un sacchettino con acqua e limone perché non si annerisca. Ne bastano tre per farci una pasta da urlo.

Mestieri turchi 1: lo sbucciatore di mele

1 Set
Lo sbucciatore di mele

Lo sbucciatore di mele

Quando mi trovo davanti al cesto della frutta mi capita di pensare:

– se avessi qui uno sbucciatore di mele potrei decidermi a mangiarne qualcuna.

E così, visto che sono una pigrona, rimando l’assaggio e opto per qualche frutto meno impegnativo.

Ecco. Oggi ho incontrato uno sbucciatore di mele in carne e ossa.

Avanzava lentamente davanti al Grand Bazaar con il suo carretto, metà pieno di mele, l’altra metà pieno di bucce. Non ho fatto in tempo ad alzare il braccio per chiamarlo che lui era già lì ai miei piedi a chiedermi quanti frutti volessi. Ah, che meraviglia! Non credevo ai miei occhi: non solo mi ha sbucciato la mela con la sua macchinetta a manovella, ma mi ha addirittua tolto il torsolo e affettato a spirale il frutto!

La prossima volta che vorrò mangiarmi una mela tornerò da quelle parti.

Dimenticavo: comincio oggi la carrellata degli insoliti mestieri turchi.

Lo sbucciatore di mele

Lo sbucciatore di mele

Impastare in vetrina

22 Giu
La signora che impasta il pide in vetrina

La signora che impasta il pide in vetrina

Una come me che non ama cucinare in presenza di altre persone si è sempre chiesta come faccia questa signora turca a preparare il pide dietro la vetrina di una lokanta che si affaccia su una strada molto affollata. E se parliamo di Istanbul è davvero MOLTO affollata, credetemi. Lei imperturbabile sta lì, lavora la pasta, la mette a lievitare, la stende con il mattarello, le dà la forma e la cuoce nel forno a legna. La gente passa, la osserva, la fotografa. Molti anche entrano nella lokanta per mangiare il pide, la tipica pizza turca a forma di occhio, condita con formaggio o pomodori e carne tritata.

Un budino di consolazione

17 Mag

Quando si ha la febbre e il raffreddore. Quando si hanno montagne di libri da studiare per tre scadenze imminenti.

Cosa si fa?

Si ordina un budino di consolazione e poi si riprende… ecciù!

Quelli che vedete sotto sono due  sütlaç, ossia due budini di latte e riso cosparsi di granella di nocciola e uvetta. Vabbé, uno è mio e l’altro è dell’Insegnante, anche se lui non deve consolarsi per niente!

Budini

Budini

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: