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Un momento magico per Shukor grande

2 Gen

Come la maestra Lida ad Asmara è stata un amore a prima vista per Shukor piccola, così la maestra Franca lo è stata per Shukor grande. L’ha avuta come insegnante soltanto per tre mesi, da marzo fino a giugno scorso, ma la porta nel cuore come se ci avesse trascorso insieme un quinquennio di scuola primaria. Non andrò per le lunghe a spiegarvi i motivi di tanto affetto. Ve ne butto lì uno soltanto, quello che io come mamma-insegnante ho notato da subito. E’ quell’empatia che nasce quando l’alunno capisce che la maestra ha a cuore il suo benessere.

Così, dopo tre mesi di testi scritti, lineee del tempo e coniugazioni dei verbi, sono arrivate le vacanze estive. Poi è arrivato settembre e con lui il nostro trasferimento a Istanbul. Le due si sono lasciate con grande dispiacere.

Non la vedrò più? Si chiedeva Shukor grande e si rattristava.

Ma la vita, che è una gran simpaticona e che a volte – il più delle volte – fa dei giri strani, ci ha smentiti ancora. Franca ha scelto come meta delle sue vacanze di fine anno proprio Istanbul.

Due giorni fa sotto il cielo nuvoloso di Istanbul le due si sono riabbracciate con il sole di Asmara nel cuore.

… anche per questo

8 Dic

E non solo. Ne è valsa la pena anche per dare un volto a una delle blogger che ho cominciato a seguire circa due mesi fa, Minnelisapolis. Come dice lei, se ci fossimo messe d’accordo non sarebbe successo!

Ora vi racconto come è andata.

Giovedì scorso, giorno della prima prova di Francese, quella inizialmente annullata poi posticipata, tra migliaia di partecipanti sono stata convocata al banco della commissione per un problema burocratico. Mentre mio marito che si trovava nella sala attigua ha sentito chiamare ad alta voce il mio nome ha pensato: “Eccola là, ne ha combinata una delle sue”, Minnelisapolis nello stesso istante invece ha pensato: “Eccola là, è quella del blog!” Mi ha seguita con lo sguardo, si è alzata dal suo banchetto, mi ha raggiunta e… vai di baci e abbracci! Le nostre parole sul blog hanno finalmente acquistato un volto!

Ne è valsa la pena

7 Dic

Ci pensavo poco fa, appena rientrata a Istanbul. Nel percorso dall’aeroporto a casa, seduta sul taksi che stentava a farsi largo tra le auto mentre la pioggia scendeva copiosa e incessante. Ne è valsa la pena. Di andare a Roma, intendo. Non tanto per sostenere un concorso che è stato vissuto con ansia, stanchezza, stress, amarezza e attesa. Quanto per incontrare nuovamente gli amici di Asmara. Abbronzati, affettuosi, sorridenti.

E’ stato bello vederli arrivare uno dopo l’altro sul piazzale dell’Ergife, riabbracciarli e riprendere il discorso là dove era stato interrotto. Chi da Buenos Aires, chi da Parigi, chi da New York, chi da Addis Abeba, chi ancora da Asmara. Ma dove eravamo rimasti? Come stai? Come ti trovi lì? I bambini? Il marito? La moglie? La fidanzata? Quando vieni a trovarci?

Tra ricordi, risate e progetti futuri sono trascorse le nostre tante ore di attesa in questo megaconcorso per la destinazione all’estero degli insegnanti.

Un nuovo concorso per l’insegnamento all’estero

15 Nov
Iscrizioni

Calligrafia ottomana

Ieri sera sul sito del Ministero Affari Esteri sono state rese note le date delle prossime selezioni linguistiche per la destinazione all’estero del personale docente e ATA. Era una notizia che io e l’Insegnante aspettavamo da tempo anche per poter programmare il viaggio in Italia. Infatti il concorso si svolgerà a Roma.

Nei giorni scorsi mi sono resa conto che la mia vista è calata ulteriormente e soprattutto esercitandomi sui test degli esami precedenti ho verificato di avere difficoltà a mettere a fuoco le lettere. Urge una visita oculistica anche in prospettiva del concorso.

Ma da un oculista turco?

L’Insegnante, immaginandomi leggere il tabellone in turco, ha commentato che va bene che ho problemi di vista, ma mi ritroverei con due fondi di bottiglia che neanche un Dom Perignon può vantare…

Insomma, per farla breve così non vi tedio, ho prenotato il mio prossimo viaggio a Genova per lunedì prossimo. Partiamo tutti insieme, io, le Shukorine e i nonni. Ho una settimana di tempo per procurarmi un nuovo paio di occhiali con lettura dell’ottotipo in italiano, lasciare le Shukorine ai miei e fiondarmi a Roma per il concorso.

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