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Mestieri turchi 9: il venditore di çay

11 Set
Il venditore di çay

Il venditore di çay

Che i Turchi sono dei grandi bevitori di tè ve l’ho ripetuto più volte. Lo bevono quanto gli Italiani bevono il caffè durante la giornata, ma anche più spesso. Tè nero fortissimo, servito bollente in piccoli bicchierini a forma di tulipano e senza manico, che devi stare attento a non scottarti le dita quando li afferri. Il çay (pron. ciai) è sicuramente bevuto a colazione, non ci sta male a metà mattina, è perfetto dopo pranzo, non se ne può fare a meno a metà pomeriggio chiacchierando con gli amici. Insomma, ogni occasione è buona. E se uno si trova per strada e ne ha una voglia irrefrenabile ma non trova un bar nei dintorni – cosa che a Istanbul è assolutamente impossibile – c’è sempre il venditore ambulante.

Mestieri turchi 8: il kebabbaro

10 Set
Il kebabbaro

Il kebabbaro

– Mamma, mamma! me lo compri un kebap?

Ogni volta che si esce di casa Shukor grande – che in generale adora lo street food – chiede di fermarsi da uno di questi signori che ti preparano grandi panini farciti di carne d’agnello o di pollo. Impossibile evitarle la tentazione: li trovi ovunque qui a Istanbul.

La prima cosa che chiede il venditore è come vogliamo il kebap – in turco si scrive e si pronuncia con la p finale, non con la b come in arabo. C’è infatti il döner, cioè il panino, o il dürum, che è una specie di piadina. Quindi dall’enorme spiedo verticale comincia a tagliare sottili striscioline di carne e le accompagna con insalata, pomodori, patatine fritte. Niente salsine come in Italia, e niente cipolla. Ecco forse perché ai bambini piace così tanto.

Mestieri turchi 7: il paninaro

9 Set
Il venditore di panini di pesce

Il venditore di panini di pesce

Lo potete trovare sulle sponde del Corno d’Oro questo signore che prepara il balık ekmek (pron. balek ekmek), una delle specialità culinarie più economiche di Istanbul. Per soli 5 TL (circa 2 euro), vi prepara al momento uno squisito panino di pesce.

Gli ingredienti sono semplicissimi: pesce azzurro grigliato, insalata, pomodoro e cipolla conditi con olio, sale e limone. Niente maionese o ketchup o salse strane a cui ci hanno abituato le catene di hamburger americane. Pochi minuti di preparazione ed eccolo pronto:

Il venditore di panini di pesce

Il venditore di panini di pesce

Mestieri turchi 6: il guidatore di calesse

6 Set
Fayton

Fayton

E’ questo il mestiere più romantico di Istanbul. A dir la verità lo si ritrova per lo più sulle Isole dei Principi, dove le auto non possono circolare. E allora per spostarsi o si usa la bicicletta o prendi il fayton (calesse). Impossibile con le Shukorine evitare questo tipo di esperienza!

Mestieri turchi 5: il venditore di cozze

4 Set
Il venditore di cozze

Il venditore di cozze

L’ho lasciato fra gli ultimi il più inquietante di tutti per me, forse più della signora che pulisce i vetri: il venditore di cozze. Sono già cotte e pronte da mangiare. Lui le dispone ordinatamente su un piccolo banchetto, accompagnandole con degli spicchi di limone. Te le apre e te le condisce al momento, mentre tu mangi e butti i gusci nell’apposito sacchetto. C’è tanta gente che si ferma da lui per un rapido assaggio. Mangia di gusto, ne chiede ancora. Ecco, c’è una cosa che vorrei sapere da loro, ma la posso immaginare…

Mestieri turchi 4: il carciofaro

4 Set
Il carciofaro

Il carciofaro

I carciofi turchi sono spettacolari. Senza spine come quelli romani. E giganteschi. C’è un omino che fa di mestiere il carciofaro. Si posiziona agli angoli delle strade con tutto il suo armamentario e pulisce i carciofi per te. Sì perché qui in Turchia dei carciofi si mangia soltanto il cuore, non le foglie che probabilmente viste le dimensioni saranno dure. Tu gli indichi i carciofi che ti piacciono di più e lui con il suo coltellino comincia a scavarteli. Poi quando ne ha ricavato il cuore, lo mette in un sacchettino con acqua e limone perché non si annerisca. Ne bastano tre per farci una pasta da urlo.

Mestieri turchi 3: il venditore di zucchero filato

2 Set
Il venditore di zucchero filato

Il venditore di zucchero filato

Ed eccolo qua il beniamino dei bambini.

Quello che gira per gli immensi parchi di Istanbul portandosi dietro decine di bastoncini di zucchero filato rosa.

Non ha un carretto e non sta dietro una bancarella come da noi in Italia. Cammina e cammina per il parco con lo zucchero filato già pronto e confezionato in buste di cellophane cercando di attirare l’attenzione dei bambini e dei genitori.

Cosa ve ne sembra?

Non mette allegria?

Mestieri turchi 2: la pulitrice di vetri

2 Set

Moky mi ha ricordato questo mestiere, ve lo ripropongo:

E’ da tempo che cerco una pulitrice di vetri. Una signora che, una volta al mese, venga a lavarmi tutte le finestre di cui la casa dispone. Nella zona giorno infatti le vetrate sono alte e non solo è difficile pulire la parte superiore ma anche quella esterna. Io poi soffro di vertigini. Mi avevano parlato di queste signore delle pulizie, specializzate nel lavaggio dei vetri, che per detergere a fondo le finestre si arrampicano sui davanzali e si appendono all’esterno, ma finora non le avevo mai viste in azione. Qualche giorno fa mentre affrontavo la pulizia dell’ultima finestra della casa, ho gettato l’occhio sul palazzo di fronte e chi ti vedo? La pulitrice di vetri. Ho lasciato lo straccio e afferrato la macchina fotografica.

Ecco la sequenza, notare che l’appartamento in cui lei si trova è al quarto piano:

La pulitrice di vetri

La pulitrice di vetri

La pulitrice di vetri

La pulitrice di vetri

Voi fareste queste acrobazie per le vostre finestre?

Mestieri turchi 1: lo sbucciatore di mele

1 Set
Lo sbucciatore di mele

Lo sbucciatore di mele

Quando mi trovo davanti al cesto della frutta mi capita di pensare:

– se avessi qui uno sbucciatore di mele potrei decidermi a mangiarne qualcuna.

E così, visto che sono una pigrona, rimando l’assaggio e opto per qualche frutto meno impegnativo.

Ecco. Oggi ho incontrato uno sbucciatore di mele in carne e ossa.

Avanzava lentamente davanti al Grand Bazaar con il suo carretto, metà pieno di mele, l’altra metà pieno di bucce. Non ho fatto in tempo ad alzare il braccio per chiamarlo che lui era già lì ai miei piedi a chiedermi quanti frutti volessi. Ah, che meraviglia! Non credevo ai miei occhi: non solo mi ha sbucciato la mela con la sua macchinetta a manovella, ma mi ha addirittua tolto il torsolo e affettato a spirale il frutto!

La prossima volta che vorrò mangiarmi una mela tornerò da quelle parti.

Dimenticavo: comincio oggi la carrellata degli insoliti mestieri turchi.

Lo sbucciatore di mele

Lo sbucciatore di mele

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