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Quella volpe di Shukor piccola

15 Gen

Ieri pomeriggio, orario compiti.

Destinazioneestero: – Shukor piccola non hai compiti oggi?

Shukor piccola: – Sì, ho quelli di Turco, ma li ho già fatti.

Destinazioneestero: – E quando li hai fatti?

Shukor piccola: – All’intervallo, con una mia amica.

Destinazioneestero (tirando un sospiro di sollievo, ché il turco non le è proprio congeniale): – Ah, non vuoi ricontrollarli con la mamma?

Shukor piccola: – No, li ho fatti bene, anzi benissimo!

Destinazioneestero: Ne sei sicura?

Shukor piccola: Certo, li ho fatti con l’amica F., lei è turca, ricordi?

Destinazioneestero: – Ah, ecco….

Istanbul Sapphire

15 Dic
Vista dall'Istanbul Sapphire

Vista dall’Istanbul Sapphire

L’aspetto di Istanbul che più affascina le Shukorine è senza dubbio quello della sua modernità. Istanbul vanta alcuni dei grattacieli più alti d’Europa. Nello skyline della città spicca l’Istanbul Sapphire, alto 262 metri per 54 piani, superato dal Mercury City Tower di Mosca, dallo Shard London Bridge di Londra e dai tre grattacieli di Mosca City of Capitals, Naberezhnaya Tower C e Triumph Palace.

Molti altri grattacieli sono in costruzione, tra cui il Faco Tower, di 298 metri, e il Diamond of Istanbul di 270 metri.

Sull’Istanbul Sapphire il divertimento è assicurato, oltre alla vista a 360° ci si può divertire facendo un tour virtuale in 4D che simula il volo in elicottero sulla città. Provare per credere!

Caro Babbo Natale…

6 Ott

– Permesso, permesso, permeeessooooo!!!

– Dove vai Shukor piccola così di fretta?

– Vado a scrivere la lettera a Babbo Natale!

E’ l’ennesima che scrive in questi giorni. Tra l’altro qui a Istanbul il caldo estivo è ancora ben presente, non capisco come possa venirle in mente il Natale. A volte quando faccio le pulizie di casa mi capita di imbattermi in queste letterine – che sono una diversa dalle altre – nei posti più impensati: sotto i divani, sotto i letti, dentro gli armadi, nei cassetti fra la biancheria. Forse le nasconde a noi, ma desidera che Babbo Natale le scovi e le legga… Poco tempo fa ne ho trovata una che è di una delicatezza unica, ve la trascrivo:

“Carissimo Babbo Natale, quest’anno non voglio regali! Ma vorrei solo una cosa: vorrei vederti! Come sei, quanti anni hai, come mai hai così tanti anni e le altre persone no, perché sei così buono… e se puoi, anche fare un bel giretto con la tua slitta! Ecco, ho finito. Se non puoi portarmi in giro, vorrei solo vederti! Grazie…
Buon Natale, caro Babbo Natale!
Svegliami se vuoi!”

Le nostalgie di Shukor grande e non solo di lei

20 Set
Sul Bosforo

Sul Bosforo

– Mamma, sai che Shukor grande viene ogni giorno nella mia classe?

– Come? viene ogni giorno nella tua classe? ma se adesso è in prima media, perché viene da te?

– Ha sempre una scusa diversa: ho dimenticato la merenda, dammene un po’ della tua/va tutto bene?/sto andando in palestra, mi raccomando rimani qua… eh, ma mica sono stupida io mamma, lo so che devo rimanere in classe e non andare con lei! Perché me lo viene a dire????

– Sai che c’è… Shukor grande forse un po’ ha nostalgia di te e un po’ ce l’ha della scuola elementare!

Non faccio in tempo a dire queste parole che Shukor grande corre verso la sorella e l’abbraccia forte. L’altra ride di gusto e la spinge via.

Rido anch’io immaginandomi la scenetta e rifletto su quanto può essere difficile per un bambino affrontare un nuovo ciclo di studi. Ma vorrei anche piangere in questi giorni che forse sono più duri per me che per lei. Sì perché cresce un bambino e dovrebbe crescere anche la sua mamma. Mentre questa mamma qui accidenti è rimasta ancora un po’ piccina. Non si dà pace a pensare che la sua Shukorina sia già in prima media, che abbia i professori anziché le maestre, i libri di educazione tecnica, musicale, artistica e non più il sussidiario. Che sia chiamata ragazza e non più bambina. Che presto cominci a ragionar di vestiti e smalti e amori con le sue amiche del cuore. E poi lo sa bene questa mamma qui com’è quell’età. E’ quella che conosce meglio. L’ha avuto sotto gli occhi per vent’anni quando insegnava. Eppure no, io mi sento ancora mamma di una bambina delle elementari che ti dà il bacio prima di entrare a scuola e non le importa di essere vista dai compagni, che non ha segreti per te, che non ha altri pensieri che il gioco. Ecco, oggi vorrei raccontarvi di quanto sia bella Istanbul in questa stagione, del suo clima mite, del piacere di stare in un bar davanti a un çay (tè nero) e veder passare la gente, delle gite domenicali sul Bosforo. Di quanto sia gradevole la tranquillità della casa mentre le Shukorine e l’Insegnante sono a scuola. E invece vi parlo di una mamma che vorrebbe le sue Shukor sempre piccine.

Un inizio tutto suo

13 Set

Mi ha svegliata alle 7 stamattina la mia Shukor piccola, ricordandomi che oggi era il suo primo giorno di scuola. Il suo, tutto suo, tutto per lei. Per due motivi: perché quest’anno non sarà più in classe con la sorella e perché quest’ultima comincerà la scuola qualche giorno dopo.

Così alle 7 ho aperto a fatica un occhio e le ho detto che poteva riposarsi ancora un po’ perché c’era ancora tempo per la scuola. Ma niente, il sonno non le tornava proprio. Ha indossato la divisa, preparato da sé la colazione e la merenda per l’intervallo. Io, per contro, ho continuato a usare i miei ritmi estivi rilassati, e sono uscita di casa ancora con i capelli bagnati.

La strada che da casa nostra porta alla scuola Marco Polo è tutta in discesa, Shukor piccola parlava e parlava felice di questo suo nuovo inizio. Io la fotografavo davanti alla moschea verde, lungo la strada degli antiquari, con la torre di Galata sullo sfondo. Poi, arrivati davanti alla scuola, non ho avuto il tempo di farle la solita foto di rito con le amichette perché nessun bambino aveva aspettato davanti al portone nonostante fosse ancora presto per entrare.

Un bacio alla mamma e via, dalla nuova maestra e dai vecchi e nuovi amichetti.

Shukor piccola e l’Amico F

23 Mag

Quando sono andata a riprendere Shukor piccola a casa dell’Amico F venerdì scorso li ho trovati entrambi seduti vicini vicini davanti a un cartone animato.

Una volta a casa ho cominciato una cauta indagine su come si era svolta la giornata. Avevano fatto merenda, giocato a Indovina chi? e… nel racconto non c’era traccia di radici quadrate e di segreti rivelati.

– Shukorina, le hai capite le radici quadrate? – ho azzardato.

– L’Amico F non me le ha spiegate. Ha detto che aveva una bilancia con i pesi e che potevamo esercitarci con quella sui grammi e sui kili, che è l’argomento che stiamo facendo adesso a scuola con la maestra.

– Ah, benissimo! – ho detto io. Mi sembra una buona idea, migliore sicuramente dell’imparare le radici quadrate. Per quelle c’è tempo, voi siete ancora piccolini.

Poi mi volto e vedo al polso di Shukor piccola un braccialetto dell’equilibrio. Regalo dell’Amico F.

Non so cosa pensare, ma da venerdì scorso non se l’è mai tolto e lo porta ancora adesso.

I segreti di Shukor piccola

18 Mag

La mia Shukor piccola oggi dopo la scuola va a giocare dall’Amico F.

Shukor grande, che è abituata a stare sempre insieme alla sorella, si è chiesta il perché di questo pomeriggio a due.

– Amico F mi vuole spiegare la radice quadrata! – ha giustificato Shukor piccola. E fin qui non sono rimasta per nulla sorpresa perché, anche se è in terza, lei adora la matematica e ama cimentarsi con il programma dei più grandi, che probabilmente ascolta di sfuggita la mattina nella pluriclasse.

– Te la posso spiegare io la radice quadrata! Non c’è bisogno che tu vada dall’Amico F! – ha risposto Shukor grande gelosa.

Ed ecco allora arrivare un’altra giustificazione:

– E poi l’Amico F mi deve dire un segreto!

Ora sono curiosa.

Aiutooooo… mi si sono turchizzate le figlie!

19 Mar
Shukor piccola davanti a un piatto di pasta turca (makarna)

Shukor piccola davanti a un piatto di pasta turca (makarna)

Che i bambini si ambientino presto nei posti nuovi è ormai ampiamente provato. Che si adattino facilmente a un nuovo cibo invece no.

Shukor piccola poi è sempre stata la cosiddetta bambina difficile nel mangiare. Innanzitutto ha sempre mangiato poco e poi se non erano cibi semplici come pasta al burro e fettina di carne… poveri noi! Sembra invece che qui a Istanbul non abbia alcun tipo di problema a mangiare il cibo della mensa turca.

Quando oggi pomeriggio al rientro dalla scuola ho fatto alle Shukorine la solita domanda di ogni giorno:

– cosa avete mangiato a mensa? Alla loro risposta non ho potuto fare a meno di urlare:

– Aiutoooooooo!!! Mi si sono turchizzate le figlie!

Perché, come potreste chiamare voi una che per pranzo sceglie di mangiare makarna (pasta asciutta) e ciorba (cioè passato di verdura)? Ossia due primi piatti?

E l’altra che al posto della frutta si scofana tre – dico tre – di quei dolcissimi e pesantissimi dolcetti turchi chiamati baklava?

Quando si è messi alle strette

9 Mar
Shukor piccola e il pesce siluro

Shukor piccola e il pesce siluro

L’infanzia è l’età delle favole, l’età in cui tutto viene edulcorato dalla fantasia. Le mamme inventano merli che rubano ciucci per i loro piccoli, aspirapolveri animate che si mangiano  i giocattoli se non vengono messi in ordine, e pesci siluro che dopo essere stati catturati e portati in una pescheria per essere mangiati, si risvegliano la notte e tornano nel loro lago felici e contenti.

Quando Destinazioneestero ha creato quest’ultimo racconto per le Shukorine non pensava che un giorno loro le avrebbero chiesto spiegazioni e avrebbero scoperto la verità. E invece quel giorno è arrivato.

Ieri, a scuola, quando la maestra ha spiegato la Lombardia e ha parlato dei laghi lombardi, Shukor grande si è ricordata del lago d’Iseo, dove ha vissuto per i suoi primi sei anni, e insieme al lago d’Iseo si è ricordata di un racconto che le aveva fatto la mamma su un enorme pesce siluro che, ghiottissimo, si mangiava tutti i pesci del lago finché ne erano rimasti pochissimi. Allora gli uomini, per non correre il rischio di veder spopolato il lago, l’avevano pescato e portato in una pescheria. Lui però la notte, mentre tutti dormivano, era riuscito a scappare dal negozio e a rituffarsi nel suo lago. Spaventato da quanto accaduto, aveva imparato la lezione e da quel giorno era diventato vegetariano.

Questa la storia. Se non fosse che, raccontandola alla maestra, Shukor grande all’età di dieci anni si è resa conto che forse qualcosa non quadrava e ha chiesto le dovute spiegazioni a Destinazioneestero.

– Mamma, te la ricordi la storia di Siluro che abitava nel lago d’Iseo?

– Beh, sì… anche se in realtà il lago in cui abitava era quello di Endine, un lago più piccolo, ma molto vicino al lago d’Iseo. Perché mi chiedi di Siluro?

– Perchè oggi la maestra ci ha parlato dei laghi della Lombardia e io ho detto che li conoscevo e che conoscevo una storia che parlava del pesce siluro!

– L’hai raccontata alla maestra?

– Sì, ma non me la ricordavo bene… Com’era mamma, me la racconti di nuovo? E Siluro è veramente scappato durante la notte tornando nel suo lago????? O mi hai detto una bugia?????

E’ a questo punto che Destinazioneestero ha cominciato a balbettare, cercando di correggere il tiro, ma Shukor grande insistendo le ha detto:

– ti ricordi che hai fotografoto Shukor piccola in piedi nel freezer vicino a Siluro, e insieme al tuo articolo è stata pubblicata anche la foto sul giornale?

Erano gli anni in cui Destinazioneestero lavorava per Brescia Oggi e l’Eco di Bergamo e il pomeriggio, quando non riusciva a fare telefonicamente le sue interviste, si trascinava dietro le due Shukorine. Quel giorno, dovendo parlare appunto di una battuta di caccia al pesce siluro fatta nel lago di Endine, per dare l’idea delle dimensioni del pesce – del peso di 70 chili e lungo più di due metri – le era venuto in mente di fotografare Shukor piccola accanto al bestione. Il tutto sembrava esser passato senza destare particolare curiosità nelle bambine, ma la sera Shukor grande aveva chiesto preoccupata cosa ci faceva il pesce Siluro in quel freezer e se qualcuno l’avrebbe acquistato e mangiato come gli altri pesci.

Shukor grande a quel tempo non aveva ancora quattro anni. Cosa le avreste raccontato voi per tranquillizzarla?

Nella stessa classe

2 Mar
Le Shukorine

Le Shukorine

Essere nella stessa classe della sorella maggiore non è per Shukor piccola una cosa entusiasmante.

Da quando siamo arrivati a Istanbul infatti le Shukorine frequentano la scuola italiana privata Marco Polo che è organizzata in due pluriclassi: prima-seconda elementare e terza-quarta-quinta.

Shukor grande si è sempre piacevolmente sentita investita del compito di sorella maggiore: le piace sorvegliare, coadiuvare e anche dirigere Shukor piccola. E’ lei che organizza i giochi in casa, è lei che tiene in ordine la cameretta, è lei che decide se guardare la TV o giocare alla Wii. La sorellina la segue quasi sempre (!) docilmente in tutto questo, ma adesso avercela anche in classe… come dire? le sta un po’ stretto!

Così, quando ieri discorrendo con loro ho constatato che il prossimo anno Shukor grande sarà alle medie, beh, ho visto gli occhi di Shukor piccola spalancarsi in un pensiero estatico e ho sentito la sua bocca pronunciare queste parole: “non vedo l’ora!”.

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