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Mestieri turchi 9: il venditore di çay

11 Set
Il venditore di çay

Il venditore di çay

Che i Turchi sono dei grandi bevitori di tè ve l’ho ripetuto più volte. Lo bevono quanto gli Italiani bevono il caffè durante la giornata, ma anche più spesso. Tè nero fortissimo, servito bollente in piccoli bicchierini a forma di tulipano e senza manico, che devi stare attento a non scottarti le dita quando li afferri. Il çay (pron. ciai) è sicuramente bevuto a colazione, non ci sta male a metà mattina, è perfetto dopo pranzo, non se ne può fare a meno a metà pomeriggio chiacchierando con gli amici. Insomma, ogni occasione è buona. E se uno si trova per strada e ne ha una voglia irrefrenabile ma non trova un bar nei dintorni – cosa che a Istanbul è assolutamente impossibile – c’è sempre il venditore ambulante.

Mestieri turchi 6: il guidatore di calesse

6 Set
Fayton

Fayton

E’ questo il mestiere più romantico di Istanbul. A dir la verità lo si ritrova per lo più sulle Isole dei Principi, dove le auto non possono circolare. E allora per spostarsi o si usa la bicicletta o prendi il fayton (calesse). Impossibile con le Shukorine evitare questo tipo di esperienza!

Mestieri turchi 1: lo sbucciatore di mele

1 Set
Lo sbucciatore di mele

Lo sbucciatore di mele

Quando mi trovo davanti al cesto della frutta mi capita di pensare:

– se avessi qui uno sbucciatore di mele potrei decidermi a mangiarne qualcuna.

E così, visto che sono una pigrona, rimando l’assaggio e opto per qualche frutto meno impegnativo.

Ecco. Oggi ho incontrato uno sbucciatore di mele in carne e ossa.

Avanzava lentamente davanti al Grand Bazaar con il suo carretto, metà pieno di mele, l’altra metà pieno di bucce. Non ho fatto in tempo ad alzare il braccio per chiamarlo che lui era già lì ai miei piedi a chiedermi quanti frutti volessi. Ah, che meraviglia! Non credevo ai miei occhi: non solo mi ha sbucciato la mela con la sua macchinetta a manovella, ma mi ha addirittua tolto il torsolo e affettato a spirale il frutto!

La prossima volta che vorrò mangiarmi una mela tornerò da quelle parti.

Dimenticavo: comincio oggi la carrellata degli insoliti mestieri turchi.

Lo sbucciatore di mele

Lo sbucciatore di mele

A Marmara

3 Lug

Quest’estate il nostro rientro in Italia è stato rinviato a data da destinarsi a causa dell’attesa del permesso di soggiorno, o Ikamet. Nel frattempo come trascorrere le bellissime e soleggiate giornate turche? Andando al mare.

A tre ore di traghetto da Istanbul c’è l’isola di Marmara, la più vasta di un arcipelago che si trova di fronte allo stretto dei Dardanelli. E’ un’isola verdeggiante, piena di ulivi, tranquilla e poco turistica. Rinomata per il vino e per l’olio d’oliva.

Una spiaggia di Marmara

La nostra spiaggia

Le Shukorine si sono divertite tantissimo a fare snorkeling, perché i fondali sono popolati da stelle marine, gamberetti e granchi e dalla spiaggia si vedono con facilità i delfini saltare tra le onde.

Destinazioneestero si è data alle letture sotto all’ombrellone, tranquillamente in costume da bagno questa volta! Se non avete capito la battuta andate a leggere il post su Kilyos

La nostra spiaggia

La nostra spiaggia

A Kilyos, sul Mar Nero

24 Giu

Non avrei mai immaginato una giornata al mare come quella di oggi. Se in Italia può capitare di approdare per sbaglio in una spiaggia di nudisti, qui in Turchia può succedere l’esatto contrario. Ma procediamo con ordine.

Kilyos sul Mar Nero

Kilyos sul Mar Nero

L’idea di andare sul Mar Nero ci era venuta da tempo, già in primavera. Ma avevamo rimandato pensando di coniugare la visita di una nuova località con la possibilità di trascorrere una giornata in spiaggia. Così oggi, noleggiato un pulmino con autista, siamo partiti alla volta di Kilyos, io, l’Insegnante, le due Shukorine e due amici arrivati dall’Italia. Un’ora di paesaggio marino mozzafiato con sottofondo di canzoni turche e arriviamo in un lungo spiaggione dalla sabbia finissima e rossa. Affollatissimo, ma ormai alla folla qui in Turchia siamo abituati. Scesi dal pulmino, non impieghiamo molto a capire che avremmo fatto meglio ad andare nei bagni attigui, probabilmente più turistici, perché la spiaggia scelta dal nostro autista è popolata per la maggior parte da uomini…

Kilyos sul Mar Nero

Kilyos sul Mar Nero

… e quando ci sono le donne sono tutte – salvo qualche rara eccezione – completamente vestite. Alcune indossano anche il velo.

Kilyos sul Mar Nero

Kilyos sul Mar Nero

Ecco, il mio pareo l’ho tenuto su per quasi tutta la giornata, se si eccettuano i tre bagni che ho fatto in mare.

Kadıköy

13 Mag
Pescheria

Pescheria

Devo tornarci più spesso a Kadıköy. A soli 10 minuti di battello da Istanbul e nella parte asiatica, è un luogo in cui si può ritrovare un’atmosfera un po’ più rilassata e meno frenetica di quella che viviamo quotidianamente in questa città turca.

Le vie

Le vie

Bellissimo il lungomare, ancor più bello il centro e i suoi vicoletti. Il pesce è la specialità del posto. Lo si vede arrivare in porto sui pescherecci, lo si trova esposto nelle pescherie e lo si può gustare nei tanti ristorantini del posto.

I ristoranti

I ristoranti

Devo tornarci più spesso a Kadıköy, ma da sola, senza prole al seguito. Per godermi rilassata lo shopping, entrando in tutti quei negozietti che vendono miele di favo e saponette profumatissime, trascorrendo ore e ore nei negozi di calzature e concedendomi un dolcetto seduta al tavolino di una nelle numerose pasticcerie del posto.

E poi, per finire, sempre da sola, un buon caffé. Tanto non troverei nessuno degli italiani che mi conoscono disposto a farmi compagnia in questo luogo che vedete qui in basso!

Starbucks

Starbucks

 

In Cappadocia, per caso

2 Mag
Göreme

Göreme

A volte le migliori esperienze avvengono per caso. Come quando ti lasci trascinare da un gruppo di amici in una gita di tre giorni in Cappadocia, con famiglie al seguito, of course.

Giovedì pomeriggio partiamo in undici dall’aeroporto Ataturk di Istanbul, sei adulti e cinque bambini. Arriviamo a Göreme, nella provincia di Nevşehir in Anatolia centrale, che è già sera. Ma non importa. E’ tutto chiaro. E’ chiaro che siamo capitati nel bel mezzo di un paesaggio unico, di un luogo dove la natura nei millenni è riuscita a realizzare qualcosa di assolutamente spettacolare: delle formazioni laviche coniche alte alcuni metri, diverse le une dalle altre nella consistenza e nei colori.

Il nostro albergo è, come quasi tutte le abitazioni di Göreme, inserito nella roccia e, a vederlo così illuminato, dà l’idea di essere giunti sul set di un film fantasy.

Göreme - Hotel Spelunca

Göreme - Hotel Spelunca

Le sorprese si moltiplicano la mattina, quando dalle finestre della nostra camera vediamo alzarsi decine di mongolfiere.

Göreme - Le mongolfiere

Göreme - Le mongolfiere

Se un adulto rimane grandemente colpito alla vista di tutto ciò, immaginarsi un bambino come può sentirsi! E infatti… trasportati dalla guida come da un magico Peter Pan, i cinque bambini dispersi si sono avventurati docilmente in passeggiate lunghe e impegnative tra rocce e chiese rupestri, tra città sotterranee e canyon.

Spettacolare la Valle di Ihlara dove il fiume Melendiz, erodendo le sponde, ha formato un imponente canyon di 15 km.

Valle di Ihlara

Valle di Ihlara

Magica la cattedrale di Selime, ricavata dai monaci bizantini su un imponente sperone roccioso, dove tunnel scavati nella roccia portano ad ampi ambienti comuni come cucine o chiese con grandi pilastri.

Monastero di Selime

Monastero di Selime

Variopinta la Valle delle Rose nei toni del rosa tenue e del senape.

Valle delle Rose

Valle delle Rose

Surreali i Camini delle Fate dove il basalto, poggiato sul tufo, ha resistito all’erosione degli agenti atmosferici creando enormi funghi di pietra.

I Camini delle Fate

I Camini delle Fate

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