Tag Archives: Beyoglu

La patata kumpir

14 Set
La patata kumpir

La patata kumpir

E mi ritrovo ancora una volta a parlare di cibo. Ma non si può tacere quando quotidianamente ci si vede attorniati da queste grandi patate arrostite. Ispirano così tanta simpatia che meritano un post.

Allora dicevo, se avete un discreto appetito mentre passeggiate sulla Istiklal Caddesi a Beyoglu o a Ortakoy, un piccolo borgo di Istanbul sulle rive del Bosforo, non potete evitare di fare una sosta per assaggiarne una. Il venditore ve la estrarrà dal forno bella calda, la taglierà a metà in senso verticale e vi mescolerà una o due noci di burro e tanto formaggio. Ecco, a questo punto la vostra fantasia si potrà sbizzarrire perché potrete farcire la kumpir con olive verdi e nere, funghi, sott’aceti, mortadella, wurstel, piselli, insalata russa, mais, fagioli e sicuramente qualcos’altro che adesso non mi viene in mente. La soddisfazione è assicurata.

Spettacoli di strada in Istiklal

8 Lug

L’Istiklal Caddesi è la via principale di Beyoglu, nella parte europea di Istanbul. E’ una strada sempre affollata, perché offre i migliori negozi per lo shopping, gallerie, centri commerciali, banche, cinema, bar, pasticcerie, ristoranti, pub.

A metà giornata il passeggio diventa molto difficoltoso perché sembra che tutta Istanbul abbia avuto la stessa idea su come trascorrere il pomeriggio. Percorrerla con le Shukorine non è facile perché oltre al terrore di perderle – la folla è veramente tanta – ci sono mille distrazioni che rendono il percorso molto rallentato: gelati, dolcetti nelle pasticcerie, venditori di Kebap, di simit, di castagne, di mais, il tram nostalgico, negozi ai due lati della strada. D’estate poi questa via è ancor più animata perché vi si svolgono piccoli spettacoli di strada.

Nei giorni scorsi ne abbiamo fotografato uno che ha fatto molto divertire le Shukorine:

Spettacolo in Istiklal

Spettacolo in Istiklal

Spettacolo in Istiklal

Spettacolo in Istiklal

Consegne a domicilio

25 Ott
La pubblicità di una pizzeria

La pubblicità di una pizzeria

L’Insegnante è un appassionato del cibo consegnato a domicilio. La sera adora sedersi al tavolino della sala, davanti a un bel film, gustandosi insieme a noi una pizza, del kebap, un hamburger o qualunque altro cibo consegnato a domicilio. E qui in Turchia ci va a nozze. Le possibilità di cenare in questo modo a Beyoglu sono innumerevoli. I ristoranti si fanno pubblicità in molti modi e uno dei più tipici è quello di appiccicare piccoli magneti ai portoni dei palazzi. L’Insegnante li raccoglie tutti. Non contento di ciò ieri ha anche fotografato dalla finestra una motoretta parcheggiata sotto casa per conservarne il numero di telefono in caso di bisogno. Quando gli vengono queste idee la moglie ringrazia…

Colazione al Quinto Piano

3 Ott
Vista dal 5 Kat

Vista dal 5 Kat

C’è una terrazza di fronte a casa nostra da cui si vede il Bosforo. Si chiama 5 Kat, cioè Quinto Piano, ed è uno dei tanti locali allestiti sui tetti di Istanbul. Ieri mattina ci siamo stati a colazione.

La vista del mare, con il ponte e la costa asiatica, è incredibile.

Istanbul per me

28 Set
Beyoglu

Beyoglu

Sono stati in tanti fin dai miei primi giorni qui a Istanbul a chiedermi un’impressione su questa città. “Com’è là?”, “Come ti trovi?” “Cosa te ne sembra?”. Mi hanno detto.

Ho tardato a rispondere. Perché questa città è talmente multiforme che è difficile averne un’idea precisa da subito. Perché ero troppo assorbita dalla ricerca di una sistemazione in modo da dare alle Shukorine una parvenza di stabilità, di normalità. Perché non l’ho girata con gli occhi della turista, ma di chi deve rimanerci per sei anni.

Ad ogni modo, se devo parlare di impressioni, va detto che fin dal primo impatto mi è sembrata una metropoli affascinante. Estesa, multietnica, marittima, caotica, moderna e tradizionale nello stesso tempo. Istanbul è una città per viaggiatori. Credo che agli occhi di un italiano proveniente da un paese ma anche da una piccola città Istanbul possa sembrare troppo complessa. A me piace proprio per questo. I negozi sono sempre aperti, la gente mangia a qualunque ora, i locali sono affollati sia di giorno che di sera. E sono aperti sulla strada. Sì perché l’istanbuliota vive la strada, vive la città. Aborrisce gli spazi chiusi. Mette la sedia sui marciapiedi, davanti al suo negozio e chiacchiera sorseggiando il tè con gli amici; fa colazione, pranza o cena fuori. E soprattutto cammina. Le stradine qui a Beyoglu dove abitiamo noi, ma anche in tanti altri quartieri, sono strette e le salite si alternano alle discese, le scalinate alle vie lastricate.

Galata

Galata

E poi ci sono i gatti. Che sono gatti di tutti. Vivono anche loro per la strada. Hanno sempre dell’acqua ai lati dei portoni e del cibo in un cartoccio. Sonnecchiano sulle poltrone dei bar, sui sedili delle moto, sui cofani delle auto, davanti ai negozi. Istanbul li ama e li tratta con grande senso di civiltà.

Un gatto comodamente seduto davanti a un negozio

Un gatto comodamente seduto davanti a un negozio

Poi c’è la passeggiata serale. Dopo le sei le vie principali diventano fiumi di gente e piccoli palcoscenici per spettacoli di musica e danza.

Una danzatrice a Beyoglu

Una danzatrice a Beyoglu

E poi c’è abbondanza. Di cibo, cibo buono, come quello italiano. Di gente sorridente. Di tessuti pregiati, di oggetti d’artigianato finissimo, di mostre, di gallerie d’arte, di auto, di hotel, di scuole, di bar, di ristoranti, di negozi, di centri commerciali, di moschee, di battelli e di navi. Un’abbondanza che va oltre ogni immaginazione, soprattutto nei bazar. E ancora non ho visitato il Gran Bazar. Mi sono limitata al mercato di Eminonu ed è stato un tripudio di sapori, odori, colori.

E poi c’è il vento. Quella dolce brezza di mare che rende il cielo terso e ti accompagna per tutta la giornata.

E poi c’è il mare. Che non è l’infinito come l’ho visto in Italia, in Nigeria o in Eritrea. Ha una terra di fronte, ha un ponte illuminato, ha gente che lo attraversa ogni mattina per turismo, per commercio, per andare al lavoro passando da un continente a un altro.

Vista da Karakoy

Vista da Karakoy

I gelatai di Istanbul

21 Set
Un gelataio di Beyoglu

Un gelataio di Beyoglu

Fa ancora molto caldo qui a Istanbul e il gelato è una delle leccornie più apprezzate dalle mie Shukorine. Quando si passeggia per le stradine di Beyoglu è inevitabile una fermata davanti ai banchetti dei gelatai istanbulioti. Che non sono soltanto gelatai ma anche abilissimi giocolieri. Con tutti i clienti, bambini e non, inclini allo scherzo o meno, si divertono a fare delle magie con i coni. Fingono di far cadere il gelato, di non riuscire a staccarlo più dal bastone di ferro con cui manipolano il loro dolce, porgono il cono e subito dopo lo tirano a sé. Insomma, uno spasso per alcuni, uno scotto da pagare per chi vuole gustarsi immediatamente e in santa pace il suo gelato.
E poi il gelato turco non assomiglia per niente al nostro. E’ dolcissimo, non molto fantasioso nei gusti (vaniglia, cioccolato e tre gusti alla frutta), e soprattutto elastico. La prima volta che ho dato una leccata al cono sono rimasta sorpresa vedendo che si formava un lungo filamento che non riuscivo più a staccare. Insomma, mangiare un gelato qui a Istanbul è quasi come masticare un chewing gum.

Un gelataio di Beyoglu

Un gelataio di Beyoglu

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