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Eccomi!

10 Giu

Qualcuno chiedeva che fine avessi fatto. Ho studiato. Sono stata impegnata per gli esami di fine semestre alla Fatih University. Ragazzi che sfacchinata! E’ proprio dura la vita dello studente!

Ma stasera mi godo la partita per la partita Italia-Spagna. Ora vado a preparare la focaccia e le verdure ripiene per una serata di grande tifoseria italiana, naturalmente a casa di amici italiani!

Lunedì alla Fatih

27 Feb
Fatih University

Fatih University

Lunedì mattina. Per Destinazioneestero significa università. Significa levataccia puntata sulle 6.30. Tè, doccia, vestiti, borsa e intabarramento ché a Istanbul a quell’ora fa freddo.

Alle 7 Destinazioneestero trema sotto la pioggia nel punto concordato con l’Amica Pioniera (per chi non avesse letto le puntate precedenti, quella che per prima ha provato l’esperienza del dottorato a Istanbul) che giunge col taxi, la carica e via verso Şişli.

Mentre sulla pensilina in rigorosa fila indiana aspetta il pullman a due piani, Destinazioneestero sa già che questa è una delle mattine più sfigate per raggiungere la Fatih University. Piove in tutte le direzioni, l’ombrello è infinitamente piccolo per coprire due persone, l’abbigliamento è stato troppo ottimistico. L’E 60 arriva in netto ritardo e il viaggio procede a rilento per il troppo traffico. All’interno, dove la gente dorme o studia lanciando di tanto in tanto uno sguardo ai vetri appannati e gocciolanti, una voce cerca di coordinare al cellulare la preparazione delle Shukorine che il lunedì avviene – o dovrebbe avvenire – sotto la direzione dell’Insegnante.

Alle 9.30, le due fanno capolino nell’aula di Diaspora Studies, dove il prof Keniota, ormai da un’ora, sta parlando del colonialismo in Africa. Fortuna che ogni tanto il prof se la ride, fortuna che con l’I-pad di Shukor grande prendere gli appunti e acquistare libri su Amazon è quasi uno scherzo, la lezione finisce alle 11 non senza essere stata obbligata a una presentazione di se stessa. Ci scappa che è italiana, che ha vissuto per alcuni anni in Nigeria, per altri in Eritrea. E zacchete, Destinazioneestero si aggiudica l’argomento della “presentation” di maggio: il colonialismo italiano e la letteratura della recente diaspora.

Un tost al formaggio e un çay, poi si ricomincia con la prof Americana di Comparative Literature. Ombretto azzurro e fazzoletto nella manica non le mancano neanche oggi. Le sue lezioni non sono molto frequentate, forse perché legge per ben due ore con voce monocorde, o forse perché chiede alle studentesse di relazionare su una lettura assegnata…

La prossima settimana indovinate un po’ a chi tocca?

Colazione alla Fatih

16 Feb

E tra una lezione e l’altra, lunedì sono riuscita anche a farmi una cultura culinaria con l’Amica Pioniera, quella cioè che per prima nel gruppo expat italiano ha provato l’esperienza del PhD.

Eh sì, perché la cultura è importante e quella culinaria non è da meno. Per cui al bar dell’Università tra i tanti dolci e le tante pizze esposte nelle vetrine la mia scelta è caduta sul borek al formaggio che ancora non avevo assaggiato. Si tratta di una sottile sfoglia di pasta ripiena di verdura, patate o formaggio che a strati forma una specie di lasagna molto delicata.

Inutile dire che si accompagna bene con il çay (pron. ciai), ossia il tè turco.

Cosa ve ne sembra? Mi riferisco al mio borek, non alla fetta di torta dell’Amica Pioniera, eh!?!

Borek

Borek

Alla Fatih

13 Feb
Fatih University

Fatih University

Stamattina, mentre ero seduta sul pullman a due piani che mi portava alla Fatih Univerity per cominciare i corsi del PhD, inevitabilmente il mio pensiero andava agli anni trascorsi alla facoltà di Lettere a Genova. Alle sue aule tristi, vecchie e sovraffollate tanto che a volte non si riusciva neanche ad entrare. Alle lunghe ore trascorse in attesa degli insegnanti ritardatari, agli appunti presi seduta sul pavimento perché trovare una sedia era un’impresa impossibile.

Mentre imboccavamo l’autostrada e davanti a me scorrevano in quest’ordine moschee, grattacieli e casermoni industriali. Mentre Istanbul e i suoi 17 milioni di abitanti si risvegliavano, mi chiedevo come sarebbe stata la Fatih e come sarebbe stato l’impatto con questa nuova realtà.

Una vaga idea me l’ero già fatta visitando il sito internet ad essa dedicato. Ma la modernità, la pulizia, le dimensioni e l’organizzazione di questo complesso che si trova a Büyükçekmece sono indescrivibili se non li si sperimenta di persona.

I blocks della Fatih University

I blocks della Fatih University

Gli studenti undergraduate sono 8608, gli associate degree sono 2571, quelli post graduate 1762. Gli stranieri 968.

Fatih University

Fatih University

L’università conta 7 facoltà e 49 dipartimenti. Il campus ospita un centro fitness, un campo da football, uno da basket, una sala lettura, innumerevoli caffetterie, molteplici laboratori, una grande biblioteca e un enorme dormitorio.

Gli interni della Fatih University

Gli interni della Fatih University

Il dormitorio della Fatih University

Il dormitorio della Fatih University

La terrazza della caffetteria

La terrazza della caffetteria

Le aule sono spaziose, dotate di proiettori, lavagne multimediali, collegamento internet wireless e banchi con prese di alimentazione elettrica per PC portatili.

Un PhD a Istanbul

11 Gen

Capita che si arrivi in un Paese straniero scelto quasi per caso, capita che questo Paese ti piaccia, che tu cominci a scoprirlo pian piano e che tu faccia di tutto per potertici sentire meglio, anche imparare la sua lingua difficile. Capita anche che in questo Paese ci sia un’università con sei diverse facoltà, corsi in inglese e molti dottorati di ricerca.

Capita poi che un’amica expat che già frequenta il PhD ti invogli a iscriverti. Tu raccogli la documentazione (certificato di laurea, master, certificazione TOEFL), la traduci in inglese, compili il CV, ti fai scrivere la letter of presentation da parte di due stimati docenti universitari italiani, scrivi una letter of intention e compili alcuni moduli online. Dopo pochi giorni hai la risposta: accettata!

Addio Gran Bazar! Da febbraio e per i prossimi tre anni il mio tempo lo dedicherò ad altri cose dilettevoli.

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