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Ottantanovesimo anniversario della Repubblica di Turchia

18 Nov

Con un po’ di ritardo posto le foto dei fuochi d’artificio organizzati per l’ottantanovesimo anniversario della Repubblica di Turchia:

Ottantanovesimo anniversario della Repubblica di Turchia

Ottantanovesimo anniversario della Repubblica di Turchia

Ottantanovesimo anniversario della Repubblica di Turchia

Ottantanovesimo anniversario della Repubblica di Turchia

Ottantanovesimo anniversario della Repubblica di Turchia

Ottantanovesimo anniversario della Repubblica di Turchia

 

 

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Bağdat Caddesi: lo shopping nella parte asiatica di Istanbul

30 Ago
Il ponte del Bosforo

Il ponte del Bosforo

Non sono un’amante dello shopping, ma a Istanbul è facile lasciarsi coinvolgere in lunghe passeggiate fra le vetrine dei negozi. E se dico lunghe intendo proprio così. Oggi, superato il ponte del Bosforo con un autobus a due piani della linea IETT, mi sono diretta verso la Bağdat Caddesi – nella parte asiatica di Istanbul – un viale che scorre per 6 km da Bostancı a Kızıltoprak, lungo il mar di Marmara.

Qui si trovano tutti i brand più famosi, sia turchi che internazionali. Questo vale non solo per l’abbigliamento ma anche per la ristorazione. Quando poi i piedi non reggono più e il portafogli è quasi vuoto, si può saltare su un dolmuş (taxi collettivo) e farsi portare fino a Kadıköy, dove si prende il battello per il lato europeo.

Unico lato negativo è che la via non è pedonale e il traffico è veramente notevole. Tra l’altro oggi a Istanbul si celebrava la “Festa della vittoria”, in ricordo della battaglia di Dumlupınar, quella che portò all’indipendenza nel 1922 contro l’invasore greco. Tra lo sventolio delle bandiere per le strade c’era anche un motoraduno molto simpatico e rumoroso.

Motoraduno

Motoraduno

Il Natale degli expat a Istanbul

26 Dic

E’ nel calore delle case che si ricrea l’atmosfera natalizia italiana qui a Istanbul. Gli expat più esperti lo sanno. Si organizzano per tempo. Si portano dall’Italia panettoni e torroni, cotechini e prosciutti, salami e baccalà. Nelle loro abitazioni non mancano la tombola e il mercante in fiera, gli alberi e le decorazioni natalizie.

Dall’Italia arrivano i parenti per festeggiare insieme. Spesso sono figli grandi che sono rimasti con i nonni o gli zii per completare gli studi, spesso sono mogli o mariti che non hanno seguito il coniuge all’estero. E le famiglie, queste famiglie spezzate che quotidianamente lottano per tenersi unite attraverso i moderni mezzi tecnologici, che vivono di nostalgie e di preoccupazioni per chi è lontano, riescono finalmente a ricomporsi. E il Natale per loro diventa anche la festa del rincontro.

E così si vive insieme un Natale che è una copia un po’ sbiadita di quello italiano, un Natale che non ti travolge con i presepi e le luminarie, i cori e la frenesia degli acquisti.

La sera del 24 si segue la S. Messa alla chiesa cattolica di Sant’Antonio. E’ una messa in tre lingue: turco, inglese e italiano. La chiesa è superaffollata perché vi convergono tutti i cattolici di Istanbul. Per ascoltare la funzione delle 20.30 bisogna essere già lì alle 19 e trattenersi fino alle 23 considerando i lunghissimi tempi che i sacerdoti impiegano per dare la comunione a tutti i partecipanti. Ma è un’esperienza molto bella, un momento di ritrovo per gli espatriati cattolici.

Il 25 dicembre chi ha la casa più grande la mette a disposizione per il pranzo e, come si fa in patria, così anche qui a Istanbul si mangia a dismisura e si brinda tra chiacchiere, risate e tombolate che profumano di mandarino.

Qui a Istanbul il Natale passa come una meteora. Per gli insegnanti italiani non è giorno di festa dal lavoro perché il calendario scolastico locale non lo prevede. Quest’anno sono stati a casa il 24 e il 25 soltanto perché cadevano di sabato e di domenica. Oggi che è Santo Stefano sono di nuovo al lavoro. Le Shukorine invece, che frequentano una scuola privata che può seguire un proprio calendario, sono in festa fino al 3 gennaio.

Vi lascio con i miei auguri di Buon Natale e le foto del nostro 25 dicembre.

Io e Shukor grande

Io e Shukor grande

Il gatto che ha trascorso con noi il Natale

Il gatto che ha trascorso con noi il Natale

Il nostro primo Kurban Bayram a Istanbul

7 Nov

Il Kurban Bayram è una delle due feste religiose più importanti della Turchia. Il nome, tradotto in italiano, significa “Festa del Sacrificio” e commemora il gesto di Abramo che sacrificò un ariete per risparmiare suo figlio. Per quattro giorni ogni attività viene interrotta, scuole, farmacie e banche restano chiuse, le località non turistiche si spopolano perché gli abitanti si recano nel loro luogo d’origine. A Istanbul – incredibile – rimangono solo i turisti. Le famiglie più ricche ammazzano il capretto e lo dividono con i parenti, gli amici e i vicini di casa.

In questi giorni passeggiando per Beyoglu ho ripensato a questa festa vissuta ad Asmara e non ho potuto fare a meno di ricordare tutti i capretti che vedevo per le strade della città in questa occasione come anche per la fine del Ramadan. Qui a Istanbul di capretti vivi neanche l’ombra.

Oggi tutta la famiglia, nonni compresi, si è concessa una visita a uno dei quartieri più belli e interessanti, Galata.

Ben imbacuccati perché reduci da tosse e raffreddore, abbiamo cominciato il nostro giro turistico non a piedi, e neanche in taksi, ma usufruendo con tutta calma del servizio tram che parte da piazza Taksim e giunge fino a Tunel.

In piazza Taksim

In piazza Taksim

Qui percorrendo la via degli strumenti musicali

Strumenti musicali

Strumenti musicali

ci siamo gustati un buon succo di frutta

Succhi di frutta fresca

Succhi di frutta fresca

e, dopo esserci fermati di negozio in negozio, siamo giunti sotto la torre Galata che fu costruita dai genovesi nel 1348.

Torre Galata

Torre Galata

Inevitabile un buon pranzo a base di kebap.

Kebap di pollo

Kebap di pollo

Una domenica a casa Destinazione

6 Nov
Condomini

Condomini nella nostra via

Metti una domenica pomeriggio di Kurban Bayram in cui Shukor piccola è afflitta da bronchite, Shukor grande ha il raffreddore nel momento della sua massima espressione, Destinazioneestero rantola per il mal di gola e l’Insegnante, be’… l’Insegnante è finora l’unico che si è salvato dall’epidemia… cosa si fa? Si apre il divano svedese, ci si allunga tutti e quattro davanti al portatile, si guarda un film divertente. E poi? Si manda l’Insegnante con le ordinazioni dal più noto venditore di hamburger del pianeta Terra per una sana e leggera merenda…

Festa della Repubblica

29 Ott

Da due settimane le vie di Istanbul sono tappezzate di bandiere, piccole, grandi, enormi. Anche noi ne abbiamo una che il vicino del piano di sopra ha srotolato dalla sua finestra fino a farla ondeggiare sui nostri vetri. Da un lato all’altro della strada in cui abitiamo nei giorni scorsi ce n’era una gigantesca come la vela di una nave che però per il vento e la pioggia si è arrotolata su se stessa ed è stata rimossa.

Le mie amiche expat mi hanno raccontato che le celebrazioni più belle in occasione della festa della Repubblica di solito si svolgono la sera del 29 ottobre nella cornice del Bosforo: spettacolari fuochi d’artificio e meravigliosi giochi pirotecnici vengono realizzati sul ponte di Ortakoy e sulle chiatte posizionate sul mare.

Tra le expat c’è una signora romana il cui appartamento gode di una splendida vista sul Bosforo, quindi inizialmente si era pensato di andare da lei per trascorrere insieme la serata e vedere i fuochi. Purtroppo a causa del terremoto che nei giorni scorsi ha colpito il sud-est della Turchia quest’anno lo spettacolo pirotecnico non si svolgerà perché è stato dichiarato il lutto nazionale.

Al Bazar delle spezie

7 Ott

Ieri mattina approfittando della Festa della Liberazione di Istanbul abbiamo fatto un giro a Eminonu. Con il taksi siamo giunti davanti alla Moschea Nuova e siamo entrati a visitarla.

La Moschea Nuova

La Moschea Nuova

Bellissimi i soffitti decorati con le piastrelle blu di Iznik.

Il soffitto della Moschea Nuova

Il soffitto della Moschea Nuova

Usciti dalla Moschea ci siamo addentrati nel vicino Bazar delle spezie, dove io nei giorni scorsi ero già stata con alcune amiche.

L’Insegnante si è sbizzarrito con la macchina fotografica e ha fatto onore a tutte le bancarelle di frutta secca e dolciumi assaggiando ciò che gli veniva offerto. Devo confessare che neanche io mi sono tirata indietro…

Le Shukorine al Bazar

Le Shukorine al Bazar

La frutta fresca

La frutta fresca

La frutta fresca

La frutta fresca

La frutta secca

La frutta secca

La frutta secca

La frutta secca

La frutta secca

La frutta secca

Questo Bazar, che prosegue poi nel Gran Bazar, è formato da una parte scoperta e da una parte interna. Quest’ultima è proprio quella in cui si vendono spezie di ogni tipo.

Le spezie

Le spezie

Le spezie

Le spezie

La frutta candita

La frutta candita

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