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Kınalıada piccola ma bella

16 Set
Kınalıada

Kınalıada

Questa gita domenicale a Kınalıada non era prevista, ma come spesso accade le cose non programmate si rivelano le migliori.

Nel corso del mio primo anno a Istanbul ho avuto modo di visitare le due principali isole dell’arcipelago dei Principi, Büyükada ed Heybeliada. Avevo scartato a priori l’isola più vicina a Istanbul, Kınalıada appunto. Sia perché le guide la citano a malapena, sia perché tutti quelli che fanno gite all’arcipelago scelgono come meta le due isole maggiori. Infatti. Il risultato è che uno ci va alla ricerca della tranquillità e rischia di trovarvi la grande folla della città.

Kınalıada è invece una piccola isola (misura circa 1 kmq), tranquilla, con spiagge pietrose e rossicce da cui si può ammirare in tutta la sua maestà la città di Istanbul. Essendo poco frequentata la si può girare benissimo in bicicletta con i bambini, come abbiamo fatto noi. Sull’isola esiste infatti un servizio noleggio biciclette al costo di 5 TL all’ora (circa 2 euro).

Il giro dell’isola è veramente bello. Si costeggiano le spiaggette mentre lo sguardo riesce a spaziare fino a Istanbul con le sue moschee e i suoi grattacieli. Sull’isola non circolano auto o altri mezzi di trasporto che non siano biciclette o calessi. Tra le abitazioni tantissime sono villette in legno con splendide verande fiorite.

Naturalmente sono d’obbligo un pranzo a base di pesce e una tappa nelle fornitissime pasticcerie del luogo.

Istanbul dall'isola

Istanbul dall’isola

Il pesce dell'isola

Il pesce dell’isola

 

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Santa funicolare

5 Mag

 

La funicolare Kabataş-Taksim

La funicolare Kabataş-Taksim

Passeggiare a Istanbul – l’ho già detto più volte – è molto stancante. Le strade sono fiumi di gente, la città è rumorosissima e, soprattutto, il nostro quartiere, Beyoğlu, si trova su una collina scoscesa. Scendere giù al mare è quasi uno scherzo, ma risalire…

A volte arrivo con il tram fino a un certo punto, poi prendo un taksi. Ma non sempre è facile farlo perché se il percorso è breve i taksisti si rifiutano di portarti e se c’è traffico… anche. Così cammini e cammini e quando le gambe non ti reggono più l’unica soluzione è la funicolare che da Kabataş, sulla riva europea del Bosforo, porta a piazza Taksim.

E’ una funicolare (füniküler) molto grande e sotterranea e fa una sola fermata collegandosi poi con la metropolitana di Taksim. Quando io e le Shukorine scendiamo a piazza Taksim ci fermiamo sempre a osservare l’enorme ruota colorata su cui scorre il cavo che la traina. E’ veramente affascinante.

I tram di Istanbul

21 Apr
Un tram a Sultahnamet

Un tram a Sultanahmet

Muoversi a Istanbul non è facile essendo una città molto grande e con un traffico problematico. Ma i mezzi di trasporto turchi sono tutti moderni ed efficienti. Uno di questi è il tram che io adoro anche perché passa nelle zone più turistiche come Sultanahmet e scorre lentamente sulle rotaie facendoti sentire sempre in vacanza. Ne passa uno ogni cinque minuti e va da Kabataş e Bağcılar. Le porte sono a livello della strada e ciò rende questo mezzo assolutamente adatto all’uso dei passeggini e fruibile dai disabili.
Per accedere al tram bisogna superare una barriera in cui si inserisce o un gettone da due lire o la Istanbul kart, una tessera magnetica prepagata. Questo fa sì che tutti, ma proprio tutti, paghino il servizio offerto dalla società IETT.

In Italia passando per l’Asia

24 Gen
Colazione a Sabiha Gokcen

Colazione a Sabiha Gokcen

Da sabato siamo in Italia. Stavolta siamo andati in un altro continente per ritornare in Europa. E’ bastato infatti fare pochi chilometri in più per arrivare nel lato asiatico di Istanbul, all’aeroporto Sabiha Gokcen, e  prendere la Pegasus Airlines. E’ stata un’emozione percorrere questo trafficatissimo ponte sospeso sul Bosforo e trovarsi nel continente asiatico.

L’aeroporto, il secondo di Istanbul, ci ha sorpresi per la sua modernità. E’ utilizzato soprattutto dalle compagnie low cost ed è dedicato al primo pilota donna della Turchia.

Il taxi

29 Nov

Prendere un taxi qui ad Asmara è un po’ come da noi prendere l’autobus.
Ci si mette sulla strada principale e si aspetta. In genere non molto. Quando si avvista un taxi basta fare un lieve cenno con la mano che subito l’autista accosta e si ferma.

Un taxi davanti alla FIAT Tagliero

Un taxi davanti alla FIAT Tagliero

All’interno possono esserci già altre persone, il taxi può trasportare fino 4 passeggeri adulti più vari bambini seduti in braccio e rigorosamente nei sedili posteriori. Chi viaggia sui sedili anteriori deve indossare la cintura di sicurezza.
Quando si sale su un taxi non è necessario salutare, si consegnano 5 nakfa all’autista (circa 25 centesimi di euro) e si tace fino alla propria meta, che deve essere sempre sui percorsi principali. Basta un segno per dire che si è arrivati a destinazione. Se invece si vuole noleggiare il taxi o farsi portare fuori dai percorsi principali, il costo è di circa 40 nakfa concordate a inizio viaggio.

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